Questo venerdì sarà il giorno del "Dies Natalis"

Messe, benedizione del pane e bacio del cuore di Santa Rosa il 6 marzo

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I biografi della diciottenne S. Rosa raccontano che nacque a Viterbo nel 1234 da genitori di modesta condizione sociale

Morì il 6 marzo del 1251, a soli 18 anni, a causa di una malattia. Il suo esile corpo fu seppellito direttamente nella nuda terra.

I fedeli che si recavano sulla tomba di Rosa a pregare o a chiedere grazie, ricevettero numerosi miracoli e guarigioni. Così essi sollecitarono il Papa Innocenzo IV affinché canonizzasse la ragazza.

Il Papa ordinò la riesumazione del corpo della giovane viterbese, che fu trovato ancora integro, e fu seppellito all’interno della Chiesa nel 1252. Sei anni dopo il Papa Alessandro IV, mentre si trovava a Viterbo, sognò per tre volte una ragazza, seppellita nella chiesa di Santa Maria in Poggio, che le chiedeva di essere traslata nel Monastero delle Povere Dame di San Damiano, le clarisse dove ella aveva tanto desiderato entrare da viva.
Il Pontefice, colpito dal suo strano sogno, predispose il trasporto solenne del corpo. Esso avvenne il 4 settembre del 1258.

Il corpo della Santa fu così sistemato in un’urna che veniva aperta per consentire ai fedeli di baciare la mano della Santa. Nel 1357, a causa di un incendio, l’urna andò distrutta, ma il corpo di Santa Rosa fu solo annerito dalle fiamme, rimanendo ancora una volta integro. Ancora oggi il corpo della Santa è visibile presso il Monastero, ben conservato.

Presso l’omonimo Santuario, alle ore 7.00 del 6 marzo sarà celebrata la Santa Messa; ore 18.30 ci sarà un’altra Santa Messa, con benedizione del “pane” e bacio del Cuore di Santa Rosa.

Per coloro che non hanno potuto segnare i Boccioli e le Rosine al Corteo Storico, e’ possibile farlo tutti i giorni recandosi all’ingresso del Monastero.

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