Microchirurgia della mano, a Montefiascone corso di formazione sul campo

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montefiascone

Riceviamo e pubblichiamo

“In merito alle note inviate alla stampa dal sindacato Fp Cgil Civitavecchia Roma Nord Viterbo, la Asl di Viterbo precisa che, a partire dal 2 di ottobre, e fino al 31 dicembre, quindi per un periodo delimitato di 3 mesi, presso la struttura sanitaria di Montefiascone si svolgerà il progetto formativo sul campo “Microchirurgia e chirurgia della mano: procedure chirurgiche avanzate ed elevata complessità nella rete regionale (mano e arto superiore)”.

Tale progettualità è ricompresa nel Piano formativo aziendale 2019, che la Asl ha adottato con delibera 2381 del 28 dicembre 2018, dopo averlo condiviso, nelle sedi preposte, con le organizzazioni sindacali. Tra queste, ovviamente, la Cgil.

Il corso, destinato a medici e a infermieri, è stato accreditato da Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, e prevede una modalità di formazione sul campo che, come la stessa agenzia ricorda, rispetto a quella effettuata in aula, “Deve essere attuata all’interno dell’attività lavorativa con le finalità di garantire, non solo l’innalzamento della specifica professionalità, ma anche l’aumento delle capacità di ognuno di lavorare e di rapportarsi all’interno della propria organizzazione, di migliorare le competenze dei professionisti e la qualità e sicurezza dell’assistenza”.

In qualità di docente esterno, con il compito di formare sul campo gli operatori impegnati nelle procedure chirurgiche, è stato individuato il dottor Antonio Castagnaro.

Auspicando che tali delucidazioni possano porre fine a questa querelle mediatica e che, come accade con tutte le altre organizzazioni sindacali, il confronto su tematiche così sensibili possa essere svolto nelle sedi competenti, la Direzione strategica della Asl resta, come d’abitudine, a disposizione per eventuali, ulteriori, richieste di approfondimento. Atteggiamenti differenti non appartengono all’Azienda, così come possono testimoniare i cittadini e le numerose associazioni di volontariato che, quotidianamente, chiedono e vengono doverosamente ascoltati. La Asl, infine, richiama al senso di responsabilità tutti gli attori che, attraverso le loro dichiarazioni, possano contribuire a disorientare l’utenza rispetto a questioni basilari, come l’accesso ai servizi e il loro funzionamento.”

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