A Valentano vince il buonsenso, ma ora dove saranno trasferiti gli arrivati dalla Sicilia? Ancora troppi misteri attorno alla vicenda

Migranti a Valentano, vincono Bigiotti ed il centrodestra ma alcuni dubbi restano: perchè proprio la Tuscia?

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Alla fine, dopo 24 intensissime ore di braccio di ferro, il sindaco Bigiotti è riuscito a battere il Governo e a non far trasferire i migranti presso l’ex convento del paese. La vittoria è stata frutto anche della netta presa di posizione del centrodestra viterbese, con il senatore Francesco Battistoni (Forza Italia), il deputato Mauro Rotelli  (FdI) e l’altro senatore viterbese, il leghista Umberto Fusco, schierati in prima linea per dire no all’arrivo.

Da quando due giorni fa l’allarme era stato lanciato dal senatore Battistoni, che ha anche presentato un’interrogazione al ministro Lamorgese, gli eventi si sono susseguiti in maniera rapidissima: nella notte, attorno alle 3:30, al convento è giunto il misterioso pullmino con a bordo i migranti con il sindaco che è venuto a conoscenza dell’episodio solo in mattinata tramite le segnalazioni dei cittadini stessi che avevano immortalato l’arrivo. Successivamente, Bigiotti aveva rilasciato dichiarazioni piuttosto pesanti contro la Lamorgese e Conte, parlando apertamente di “gesto dittatoriale”. Stanotte poi, al termine di un summit, è prevalsa la linea di ferro di Bigiotti e del centrodestra: retrofront, trasferire altrove i migranti.

Il gesto tuttavia ha creato un precedente a dir poco pericoloso per la tenuta democratica del Paese, soprattutto sotto il punto di vista dell’accoglienza. Non avvertire il sindaco dell’arrivo dei migranti, scavalcandolo di fatto, è stato un gesto inqualificabile che non fa onore allo Stato democratico e di cui il ministro Lamorgese deve assumersi la responsabilità. Per non parlare della grottesca situazione che si era venuta a creare, con voci che si rincorrevano con il passare delle ore ed il sindaco Bigiotti che non poteva dare risposte mentre i cittadini erano nel panico.

Ma, per arrivare al dunque, quanti sono i migranti? Non si sa ancora con certezza. Non è arrivata, ad ora, nessuna comunicazione con numeri certi da parte delle istituzioni tranne che dal senatore Battistoni, che ha affermato che i migranti in arrivo nella Tuscia sono circa 40. E dove saranno collocati? Anche questo rimane un mistero, almeno stando a delle dichiarazioni ufficiali che ribadiamo, non sono ancora arrivate. Il centrodestra teme che la ripartizione possa interessare nuovamente qualche paese della nostra provincia, o forse direttamente la città di Viterbo. Si vocifera che le due società che si stanno occupando degli immigrati, ovvero la Ospita e la Di Mari srl, abbiano trasportato i migranti arrivati (di cui ancora non si conosce il numero effettivo) smistandoli tra Orte e Proceno.

Inoltre, alcuni giornali danno per certo il fatto che i migranti siano risultati tutti negativi al tampone, ma non è proprio così. La Asl ha sì confermato di aver effettuato i tamponi, ma per la conferma ufficiale bisognerà aspettare il bollettino di domani in quanto da Belcolle sono in attesa dei referti definitivi.

Comunque sia, se lo scenario temuto dal centrodestra (e da moltissimi cittadini) dovesse diventare realtà ci troveremmo davanti ad un gesto davvero scriteriato da parte del Viminale. La Tuscia dal 31 maggio ha una curva dei contagi davvero vicina all’R0, con una media di poco superiore allo zero di contagi nell’arco di tre mesi, perchè rischiare di portare il Covid proprio dove fortunatamente si era riusciti a non farlo arrivare? E poi, perchè scegliere una provincia di neanche 320mila abitanti che ha subito in maniera lievissima l’ondata del virus registrando soltanto 470 casi (appena lo 0,14%)?

Stando sempre a delle indiscrezioni, i quasi 40 migranti diretti nel viterbese sarebbero provenienti dagli hotspot del sud Italia ormai al collasso. Nel Lazio sarebbero in arrivo due centinaia di migranti, e le province coinvolte (insieme alla nostra) sarebbero quelle di Roma, Frosinone e Latina.

Ormai sembra chiaro: pur di non cambiare la propria fallimentare politica sull’immigrazione, il governo sembrerebbe essere pronto a mettere a rischio la salute pubblica.

 

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