Migranti, Bigiotti le suona a Barelli: “Da lui affermazioni ridicole, falso buonista. Metta a disposizione le sue proprietà per accoglierli”

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Dopo le dichiarazioni rilasciate dal consigliere Giacomo Barelli che si diceva “disgustato ed inorridito delle dichiarazioni vomitevoli di una certa destra che vuole fare solo propaganda elettorale per cavalcare la paura”, il sindaco Stefano Bigiotti ha provveduto a rispondergli per le rime.
In effetti quella di Barelli è stata una autentica gaffe: secondo quanto affermato dal braccio destro di Filippo Rossi, gli immigrati che dovevano arrivare a Valentano e che Bigiotti, dopo un lunghissimo braccio di ferro, è riuscito a far smistare altrove, erano risultati tutti negativi al tampone. Cosa prontamente smentita dal bollettino di Amato della Asl che invece accertava la positività di tre immigrati.
Questo il comunicato diffuso dal sindaco di Valentano Stefano Bigiotti:
“Apprendo con tristezza delle risibili dichiarazioni rese recentemente dal Consigliere viterbese Giacomo Barelli che, evidentemente, non conscio della grave situazione che il Ministro Lamorgese sta arrecando a questo nostro territorio, si propone in difesa di politiche scellerate e pericolose, criticando per giunta la mutua solidarietà che ha animato l’operato dei Sindaci della Provincia.
Una posizione che si rende ancor più ridicola alla luce della odierna notizia dei migranti risultati positivi al Covid-19, che dimostrano quanto sia fragile il sistema di controllo e vigilanza del Viminale e quanto appaia rischiosa la politica autoritaria messa in scena del Viminale.
Una posizione senza né capo né coda, quella di Barelli, animata forse dall’unica volontà di di strappare un momento di attenzione sugli organi di stampa con un falso buonismo, lesivo della sicurezza delle comunità che i sindaci si onorano di rappresentare, come anche degli stessi migranti, che trovano oggi in Italia un’accoglienza fatta di luoghi inidonei e per giunta priva di agibilità.
Se è questo il modello che Barelli professa, Dio ce ne guardi dall’esercizio del suo ruolo, a meno che non sia lui in primis a mettere a disposizone le sue proprietà per i richiedenti asilo. I rappresentanti delle Istituzioni dovrebbero essere in prima linea in difesa delle comunità e delle persone. Faccia lo stesso o taccia”.

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