A Orte il numero di extracomunitari è già tre volte superiore alla media nazionale. E altri sono arrivati

Migranti, Giuliani: “Non siamo mai insorti ma la gestione sta diventando impossibile”  

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Angelo Giuliani, sindaco di Orte

Nei giorni scorsi Orte, poco più di 8700 abitanti, è balzata agli onori (sic!) della cronaca perché i dati Istat hanno rilevato che nella cittadina la presenza di extracomunitari è tre volte superiore alla media nazionale.

Ma il dato, pur se eclatante, non ha fatto desistere i decisori politici dall’inviare altri migranti trasferiti da Valentano, dove erano stati condotti di notte.

Il sindaco Angelo Giuliani, facendo riferimento alla rilevazione Istat, sottolinea: “Il buon senso avrebbe imposto che ci lasciassero almeno il tempo di poter metabolizzare questo fenomeno che per noi è complicatissimo e difficile da gestire. In termini economici perché buona parte degli oneri provengono dalle casse comunali e poi perché abbiamo problemi di gestione e di organizzazione, che sono complessi: dalla casa famiglia all’istruzione, alle strutture, agli appartamenti”.

Una situazione che fa dire al sindaco: “Credo che ormai Orte sia satura, in termini di spazi, per poter ancora consentire politiche d’immigrazione che non vadano a compromettere anche gli altri cittadini nel normale svolgimento delle loro attività e della loro vita. Noi non siamo mai insorti però una situazione così è proprio impossibile da gestire”.

Degli otto migranti trasferiti da Valentano, uno è poi risultato positivo al Covid.

Ieri, appena era circolata la notizia, abbiamo contattato il sindaco Angelo Giuliani.

Dopo aver espresso le proprie perplessità sul fatto che “persone sottoposte a tampone e che dovrebbero stare in quarantena vengano spostate da un posto all’altro”, Giuliani ha dichiarato di aver chiesto “un’ispezione ministeriale urgente per capire come stanno le cose”.

Così come, dopo aver informato i carabinieri, intende chiedere all’Arma e alla Questura un monitoraggio continuo della struttura ‘Carpe diem’ che accoglie i migranti.

Il sindaco tratteggia poi gli umori che serpeggiano tra i suoi concittadini.

“Certo gli umori non sono buoni. Orte è un paese di tanta brava gente quindi non voglio neanche ipotizzare che girino idee ‘strane’. A Orte scalo abbiamo una preponderanza, almeno il 40% se non più alta, di extracomunitari sul territorio.

Una realtà che non ha nulla a che vedere con l’illegalità o con pratiche non consentite – tiene a sottolineare – però riguarda stili di vita e comportamenti del vivere civile che non sono coerenti con i nostri. Le altre istituzioni preposte a gestire questo fenomeno dovrebbero tenere in debita considerazione tutto ciò”.

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