“Migrazione” di pazienti: un buco di oltre 18 milioni di euro

In tre anni un aumento vorticoso della ‘Mobilitá passiva", i fondi in uscita per la compensazione di prestazioni erogate al di fuori dal territorio

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Un datato spot televisivo concludeva con uno ieratico”Galbani vuol dire fiducia”….

E’ passato oltre mezzo secolo ed a Viterbo, stando ai dati attinti a livello di Regione Lazio, la comunitá locale non sembra riservare pari consenso alla Sanitá del posto, viste le allarmanti cifre della “migrazione” di malati in altre regioni.

Per avere un’idea delle dimensioni preoccupanti del fenomeno, anche in termini economici, basti pensare che la c.d. ‘Mobilitá passiva intraregionale’,  (flusso di fondi in uscita per la compensazione di prestazioni erogate a propri assistiti al di fuori dal territorio tra province della stessa regione) è passata da 55.826.972 € del 2014 ai 62.104.463 € del 2018.

La ‘Mobilitá passiva extraregionale’ ovvero il flusso di fondi in uscita tra regioni, invece, dai 60.001.996 € del 2015 ai 68.356.815 del 2018.

In sintesi, un passivo che transita, in toto, dai 112.404.155 € del 2015 ai 130.461.278 € del 2018.

Un plus di oltre 18 milioni di € che la gestione Donetti mette in conto alla sanitá laziale tra un’ inaugurazione, un seminario ed un meeting, sulle spalle di malati che lasciano Viterbo, ovvero il Lazio, con il bagaglio di angosce e speranze che gravano sui cuori e le tasche di chi li assiste, lontani da casa solo per la incompletezza o la insussistenza di una risposta all’altezza nel dolore della malattia.

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