69 candeline per l'indimenticato e indimenticabile Piero "il furioso"

Mille auguri, Comandante! Sono i piccoli uomini a non averti capito

Imprenditore di successo indiscusso e di livello europeo, ha guidato e ritirato su la Viterbese tra successi e polemiche, consensi e critiche. Due volte la serie B sfiorata. Auguri Comandante!

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‘Qual’è il tuo più vivo desiderio, oggi?’, gli chiedo formulandogli i miei auguri calorosi e sinceri. “Vivere in serenità, come adesso!”, risponde Piero, affettuoso – e sbrigativo – come sempre. Già, non cambia mai il Comandante Camilli. Nemmeno nel giorno del suo 69° compleanno, circondato da una famiglia che lo venera e da un gruppetto di amici veri. E’ uno Scorpione, come me. Caratteracci, i nostri. Per questo legammo da subito. Pochi peli sulla lingua, anzi nessuno. Scarsa diplomazia. Pane al pane e vino al vino. Irsuto e incazzoso. Ma un cuore grande così e tanta generosità. E, in fondo, una certa qual malcelata timidezza. Uno cui non piace chiedere.

Né, tantomeno, genuflettersi per convenienza. Più adatto alla sciabola che al fioretto. Un “impolitico”, anche se è stato consigliere provinciale e per la terza volta è sindaco a furor di popolo di Grotte di Castro. Politico anomalo, sgradito ai politicanti e agli omuncoli. Guarda dritto in faccia. Complimentoso, zero. Esigente, se ritiene di aver ragione. Impulsivo. Non ci mette molto a mandarti dritto in quel posto. Come poteva andare d’accordo con certi signorini tutti chiacchiere e niente fatti? Tutti promesse e salamelecchi, e poi un sonoro pernacchio dietro le spalle?

Piero Camilli, amato o odiato. Difficili – forse impossibili – le mezze misure con un (finto) duro come lui. Imprenditore di successo indiscusso e di livello europeo, ha guidato e ritirato su la Viterbese tra successi e polemiche, consensi e critiche. Due volte la serie B sfiorata. La straordinaria conquista della Coppa Italia e le lacrime del berlusconiano e milionario Monza. Una società risanata. Se n’è andato da vincente, come è nella vita. Sbattendo la porta e togliendosi un bel po’ di sassolini dalle scarpe. E ha lasciato il club gialloblù in ottime e promettenti mani, dopo aver bocciato una serie di interlocutori improbabili (“degli scappati di casa”, li chiamava col suo linguaggio colorito…). Dobbiamo tutti ringraziarlo, a Viterbo, Piero Camilli. Amici e nemici. Sostenitori e detrattori. Un sorriso e un applauso.

Il direttore di lamiacittanews.it Giovanni Masotti
Foto di Erika Orsini

 

 

TANTI AUGURI, COMANDANTE! MILLE DI QUESTI GIORNI! “LA MIA CITTÀ NEWS” TI È VICINA!

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