Parla Michele Corba, presidente del comitato promotore dell'evento

Minacce, invidia e vigliaccheria: cala il sipario sul Natale a Porta della Verità

Mercoledì scorso è spuntato un biglietto di minacce nella pizzeria di Michele Corba: "Giù le mani dal parchetto!"

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porta della verità viterbo

È ufficiale: addio al Natale di Porta della Verità. Il comitato spontaneo che si stava occupando di organizzare gli eventi durante le festività natalizie ha dovuto fare un passo indietro, dopo i recenti fatti che hanno coinvolto Michele Corba, proprietario della pizzeria all’interno dell’arco.

Il titolare dell’attività – e presidente del comitato – ci ha raccontato la travagliata vicenda, dall’inizio fino all’episodio di mercoledì scorso, quando ha ritrovato all’interno della pizzeria un bizzarro biglietto minatorio con su scritto: “Giù le mani dal parchetto!”.

Chi pensa che possa averle recapitato questo biglietto? Pensa più a uno scherzo o a una minaccia vera e propria?
“Il viterbese standard è per definizione ‘invidioso’ e ‘vigliacco’ – racconta Michele Corba – ma non pensavo fino a questo punto. Non ho un’idea precisa di chi sia il mittente, ma ho una famiglia e dei bambini e non voglio rischiare che capiti loro qualcosa di male. Per questo ho deciso di mollare tutto. Poi i filmati delle telecamere fuori dal locale faranno il resto”.

Cosa avevate in serbo per il Natale di Porta della Verità?
“Beh, c’era un programma molto vasto e completo – spiega Corba – il Villaggio del Grinch, poi tanta animazione, spettacoli e giochi per grandi e piccini. E lo scopo primario dell’iniziativa – che sarebbe dovuta iniziare il 7 dicembre fino al 6 gennaio – era riqualificare il giardino di Porta della Verità, ormai abbandonato a se stesso”.

Riqualificarlo in che modo?
“Avevamo intenzione di disporre 10mila euro per sistemare il parchetto – dice il titolare della pizzeria – e metterci un giostra per bambini di 170 metri quadrati, che potessero usare anche i disabili. E anche delle reti da calcio. Ma dopo questa – ennesima – dimostrazione di ostilità, è evidente che le persone preferiscono vederlo in queste condizioni”.

Anche durante la Notte Bianca in estate avete dovuto affrontare problemi simili?
“Anche in quell’occasione – dice Corba – se avessero potuto spararmi penso che lo avrebbero fatto. Per il semplice motivo di aver dimostrato spirito di iniziativa e voglia di cambiare le cose. La verità – continua – è che nessuno ha voglia di lavorare. Poi però ci lamentiamo”.

E ora che Porta della Verità non avrà più il suo Natale cosa succederà?
“Io continuerò a promuovere eventi – conclude Corba – e a presentare i miei prodotti. Ovviamente, fuori da Porta della Verità!”.

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