Miracolo in Consiglio: la “Torre Civica” mette d’accordo tutti. Bilancio, il sì può arrivare in serata (complice la Pasqua)!

Dopo le continue solenni bocciature rimediate dalle sue proposte nei giorni scorsi - ha presentato un altro emendamento che ha invece riscontrato il consenso di tutti i gruppi consiliari: maggioranza e minoranza.

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Una strana tranquillità avvolge la sala d’Ercole… Massimo Erbetti (M5s) – dopo le continue solenni bocciature rimediate dalle sue proposte nei giorni scorsi – ha presentato un altro emendamento che ha invece riscontrato il consenso di tutti i gruppi consiliari: maggioranza e minoranza.

Via libera – dunque – allo stanziamento di 21mila euro, recuperandoli dal capitolato “lavori al Teatro Unione”(di cui fa parte anche la tassa di soggiorno) per riqualificare la torre di piazza del Plebiscito e renderla visitabile ai turisti.

Giulio Marini (Forza Italia) ha ricordato che i lavori di ristrutturazione sull’edificio erano già stati presi in considerazione ai tempi in cui era sindaco della città ed erano stati dichiarati una priorità già da allora.

“La torre è un valore aggiunto per la nostra città” – ha sottolineato Marini con decisione – “e la sua riapertura attrarrebbe molti turisti. La vista dall’alto dei 220 gradini è spettacolare”.

Da Giacomo Barelli (Viva Viterbo) ad Antonio Scardozzi (FdI), fino a Andrea Micci (Lega),  tutti hanno espresso la volontà di recepire e votare l’emendamento di Erbetti.

Solo Paolo Bianchini (capogruppo di FdI) ha fatto un “distinguo”, raccomandando che i lavori sulla Torre civica non rallentino quelli al Teatro Unione, dato che la somma verrà prelevata dai fondi destinati a quest’ultimo.

Emendamento approvato con voto unanime e ringraziamento – quasi stupito – del pentastellato Erbetti ai colleghi degli altri gruppi.

Maggioranza e opposizione sembrano aver trovato un punto d’incontro e l’ “ostruzionismo” della minoranza potrebbe attenuarsi, permettendo al centro-destra guidato da Arena di chiudere il bilancio già in tarda serata, dribblando la scadenza-ultimatum del prefetto Bruno fissata per sabato 20 ed evitando lo spauracchio dello scioglimento anticipato. Ed evitando anche ai consiglieri – aggiungiamo maliziosamente noi – lo scorno di guastarsi le Festività pasquali… Anche a Palazzo dei Priori pensano alla colomba e vogliono gustarla in santa pace. Volete scommettere che, stavolta, ce la fanno? Meglio per la città. A patto che si cambi ritmo… O, dopo le europee, saremo punto e daccapo!

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