Miracolo: liste d’ attesa abbattute… Soldi extra a 7 operatori e nessun riscontro!

Una delibera liquida con quasi duemila euro sette operatori senza alcun effettivo riscontro sulla validità del servizio

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“Priorità a chi ha più urgenza, nuove regole relative all’intramoenia, responsabilizzando le aziende sanitarie, trasparenza e nuove regole nella gestione delle liste d’attesa, recall per i pazienti che aspettano da troppo tempo di fare un esame. Possiamo farlo perché i conti sono finalmente in ordine e questo ci consente anche di dotare le strutture sanitarie del Lazio di nuovo personale”.

Sembra il racconto straordinario di una efficientissima clinica svizzera, si tratta, in realtà di un comunicato, dai consueti toni trionfalistici con il quale, dal sito della Regione Lazio si annunciava, nel mese di aprile del 2017, il tanto sospirato abbattimento delle liste d’attesa.

Per raggiungere l’agognato traguardo, necessario per il rispetto minimo dei livelli di assistenza e per garantire il diritto alle cure, vennero predisposti, all’epoca, tutta una serie di bei provvedimenti, atti a conseguire il  miglioramento dei livelli standard di efficienza degli ospedali pubblici.

Tra queste misure, definite ‘progetti obiettivo’, rientra la delibera  527 del 28.03.2018, con la quale, in un’ottica di ‘Azioni per il governo delle liste di attesa’, si affidano, a sette operatori, rigorosamente extra orario lavorativo, diversi servizi aggiuntivi, tra cui l’incarico ad alcuni dipendenti di avvisare l’utente sulle prenotazioni delle visite effettuate, al fine di snellire le liste con eventuali disdette, cancellazioni o conferme.

Un servizio del costo di € 1810 per sette operatori, come evidenzia la determina 1380 del 06.08.2019, con la quale si liquidano le competenze senza però effettuare alcun riscontro effettivo sulla validità della ‘richiamata’, pardón, della ‘recall’o, peggio ancora se queste recall siano state veramente effettuate. Insomma, l’ennesima spesa, sulle spalle dei contribuenti, fatta “sulla fiducia”.

Alla fine della fiera due considerazioni sono d’obbligo:

la prima sull’interrogativo se le liste siano state poi abbattute e la seconda sul fatto che in Umbria, in diverse Usl, lo stesso servizio è attivo da ben 4 anni e funziona grazie ad un messaggio registrato che ricorda la visita, l’utente conferma o disdice semplicemente digitando un tasto….

 

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