Mobilitazione cittadina per il giardino sul fiume del “John Silver”

Sono oltre 2300 le persone che hanno già firmato la petizione on line in favore del pub “John Silver”.

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John Silver Rieti

Sono oltre 2300 le persone che hanno già firmato la petizione on line in favore del pub “John Silver”, perché possa riottenere anche quest’anno la concessione per l‘utilizzo dell’argine del fiume Velino nella stagione estiva.

Era stato il titolare Francesco Cimmino l’8 marzo a comunicare dalla sua pagina facebook la decisione della Regione Lazio di negare l’utilizzo dello spazio demaniale affacciato sul fiume sul retro del locale, che negli scorsi quattro anni è stato valorizzato e reso fruibile alla cittadinanza facendone uno degli angoli più belli e apprezzati da residenti e turisti.

Alla base della decisione – scrive Cimmino citando la determina n. 402093 – “violazioni accertate della normativa sull’inquinamento acustico ambientale”.

Già negli anni passati, questa importante iniziativa, realizzata a proprie spese dai gestori del John Silver, si era scontrata con l’insistente polemica di alcuni proprietari di abitazioni sopra il locale, che denunciavano il rumore provocato dagli avventori del pub e che si era palesata attraverso l’esposizione di lenzuola con scritte di protesta che col trascorrere del tempo però si erano fatte sempre meno appariscenti.

Adesso la decisione della Regione Lazio che certifica il “superamento ripetuto e continuato del valore limite

differenziale di immissione in tempo di riferimento notturno pari a 3db”.

Duro lo sfogo sui social del proprietario: “Se questa è l’idea politica ed economica degli enti statali, regionali e comunali che dovrebbero in qualche modo supportare gli operatori economici delle città in grande crisi come la nostra, raccoglieremo i pezzi del nostro sogno infranto e ce ne faremo una ragione. Ma è la città che perde ancora una volta la sua dignità”.

Ma la reazione della città però non si è fatta attendere. Al John Silver è arrivata la solidarietà di moltissimi commercianti di Via Roma e dell’area limitrofa che hanno affisso cartelli a sostegno del locale, così come quella di tanti colleghi di attività di ristorazione. I social inoltre sono stati inondati da attestazioni di vicinanza da parte di tanti reatini che non hanno mandato giù una decisione che penalizza tutta la città.

Intanto questa mattina un “lenzuolo” bianco con la scritta “Rieti sta con il John Silver” è apparso sul ponte pedonale che collega Piazza Cavour a Piazza San Francesco.

Anche l’associazione “Conflavoro Pmi Rieti”, attiva in difesa delle aziende del territorio, ha voluto portare il proprio sostegno promuovendo sul canale www.change.org la petizione con quale, fanno sapere, “vogliamo interrogare la Regione Lazio sulla concessione di una area a disposizione di un imprenditore locale”. E in pochissimi giorni oltre duemila persone hanno firmato on line per poter difendere l’utilizzo di un bene che si considera patrimonio di tutti. E c’è da scommettere che i numeri dei sostenitori siano destinati a crescere.

Da parte sua il “John Silver” ringrazia: “Vuol dire – scrivono Francesco Cimmino e il socio Giorgio Giannecchini –  che qualche cosa in questo quattro anni abbiamo lasciato. Abbiamo segnato il tempo. Continueremo la nostra lotta anche se inizialmente eravamo intenzionati a mollare”. E poi un appello a non strumentalizzare quanto accaduto: “Se qualcuno si caricherà l’onere di prestarci aiuto in questo momento vogliamo che lo faccia non per mettere un cappello politico sulla faccenda, ma perché crede che giustizia non sia stata fatta. […] Ricordiamo che uniti oggi e domani si vince, dobbiamo cercare in questa situazione il comune denominatore per fare comunità. Cercare il vantaggio nello svantaggio, è questo che nel gioco degli scacchi fa di una pedina una Regina, è così che si diventa grandi”.

Alla Regione Lazio, forse, la prossima mossa.

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