Molestie a badante rumena della sorella, anziano alla sbarra

La 45enne dell’est lo ha denunciato: “Mi toccava con quella mano schifosa”

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tribunale di viterbo
Il tribunale di Viterbo

Denunciato anziano per molestie verso la badante rumena della sorella. I fatti risalgono a due anni fa, e si sono svolti in un comune della Tuscia. La presunta vittima è una 45enne badante della sorella, morta pochi giorni prima dell’udienza, in cui avrebbe dovuto fare da testimone dell’accusa davanti al giudice.

La persona offesa era in difficoltà quando nel 2017 la coppia in una struttura sanitaria della provincia. La donna frequentava la Caritas e per sbarcare il lunario andava nelle cliniche e negli ospedali del territorio per imboccare qualche paziente. In una casa di cura vicino a Viterbo incontra i due fratelli e il cognato dell’imputato, in punto di morte. Dopo il decesso, la badante inizia ad assistere la fresca vedova. Ma l’anziano fratello inizia a prendere di mira la rumena. Le faceva delle battute che all’inizio sembravano anche piacevoli, ma poi calcò troppo la mano. Anzi, sulla mano c’è stata una battuta della testimonianza della presunta vittima: “Con quella mano schifosa sempre pronta a toccarmi”. La seguiva dappertutto: “In farmacia, al bancomat, al supermercato”, ha spiegato la donna. Che non lo denunciò prima “in quanto la sorella mi chiedeva di non farlo: sarebbe stato uno scandalo in paese”.

Un episodio particolare è quando nel luglio 2017 il pensionato accompagna la badante della sorella a Belcolle per un piccolo intervento: “In auto mi toccava di continuo il seno, le cosce. Un incubo. Voleva fermarsi in albergo sulla Commenda, tra Montefiascone e Viterbo”. La 45enne ha raccontato che si licenziò dopo un altro litigiio con l’anziano.
Il pubblico ministero del caso è Stefano D’arma e i giudici che hanno rinviato il processo al 5 febbraio 2020 sono quelli del collegio presieduto da Gaetano Mautone. Fra sette mesi sfileranno come testimoni il comandante della stazione dei carabinieri del centro in cui si è verificata gran parte dei fatti e altri testi, sia dell’accusa che della difesa.

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