Anche a Viterbo si cambiano modi e ritmi del Natale

Dallo “slow food” allo “slow Christmas”. Non correte, prima regola il relax!

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Dopo la passione per lo slow food, arriva lo slow Christmas. Ormai, nell’epoca in tutto è veloce, qualcosa ancora continua a defluire secondo gli antichi bioritmi. Lentamente. Intanto il cenone. Abituati ai fast food, ai tramezzini mordi e fuggi, alla pizza “al volo”, la tradizione del cenone lento e rilassato con tutti i familiari intorno resiste ed esiste a suggellare un Natale insolitamente trasgressivo, a fronte di cene e pranzi veloci.

Dopo i giorni frenetici di ansia per la scelta dei regali, lo stress dell’organizzazione del cenone e dell’allestimento del presepe e dell’albero, cercando di ricordare dove siano finiti gli addobbi di sempre, arriva il momento magico: quello che riporta il tempo indietro di 2020 anni fa.

Il Christmas diventa slow per molti viterbesi, al fine di recuperare il senso profondo del Natale e la sua magia. No ad affanni inutili: tanti scelgono di fare i regali, le spese, il menù molto prima della fatidica mezzanotte, con la calma di effettuare scelte mirate e con tutto l’amore possibile.

L’ora solare, il solstizio d’inverno, il letargo recano un’idea di calma, di relax, di tranquillità, non di fretta. La notte Santa porta pace agli uomini di buona volontà, non stress.
Per dire addio all’ansia da
“perfect Christmas”, ecco alcuni suggerimenti de La mia città news:

1) scegliere con calma regali utili e sostenibili, prodotti locali, magari confezionati artigianalmente rispetto ai soliti inutili e seriali;
2) ricordare che il regalo è “ad personam”, quindi optare per doni personalizzati;
3) non esagerare con le pietanze del cenone e gli sprechi;
4) scrivere a mano i biglietti evitando frasi fatte;
5) dedicare tempo e attenzione alle persone care.
In fondo, il Natale è amore. E l’amore, si sa, non vuole fretta.

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