La replica dopo le sanzioni delle forze dell'ordine e la temporanea sospensione dell'attività del bar: "Troppo facile intervenire dove si è certi di trovare un bersaglio"

Montalto, i gestori del locale chiuso per 5 giorni: “Danno economico enorme”

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Musica e assembramenti, quello appena trascorso è stato un weekend di sanzioni e conseguenti chiusure per diversi locali del litorale tra Tarquinia e Montalto.

In particolare, sulla pagina Facebook di uno degli stabilimenti interessati dai provvedimenti delle forze dell’ordine a Montalto è comparso un post in riferimento alla situazione, in cui i gestori hanno evidenziato come la sospensione delle attività notturne non basti affatto ad aggirare il rischio di assembramenti e contagi da Covid-19, soprattutto tra i più giovani.

“Sono anni che cerchiamo di mettere il massimo in questo mestiere, ci mettiamo anima e corpo e generazioni di famiglie e ragazzi lo sanno bene. – si legge sul post – Siamo gente seria, onesta, professionale e puntuale, e abbiamo la fortuna di lavorare con un team di ragazzi fantastici.

La stagione è anomala. Pochi soldi da destinare alle vacanze, paura del contagio, preoccupazioni. Ci hanno detto di contingentare le entrate, abbiamo assunto una squadra di professionisti. Ci hanno chiesto un piano della sicurezza. Abbiamo interdetto l’accesso in spiaggia. Abbiamo vigilato affinché nessun accenno di ballo venisse fatto. Abbiamo vietato le bottiglie di vetro, abbiamo sedato spiriti facinorosi, abbiamo cercato di creare un ambiente sicuro, abbiamo cercato di creare quel senso di familiarità che da sempre ci contraddistingue. Non è stato abbastanza. Dobbiamo chiudere il bar. 5 giorni. Nel primo weekend di agosto. Per assembramenti davanti al bancone e davanti ai bagni. Vero. Verissimo. Un locale estivo garantisco, più di così non può fare.

Un danno economico enorme per chi ha stipendi, fornitori, scadenze tasse e un mutuo enorme da pagare. Come noi tutti gli operatori turistici che con coraggio e fatica cercano di traghettare la propria attività fuori da questo periodo difficile. Ma veramente c’è qualcuno che crede che strappando gente ai locali e riversandoli su lungomare, su strade buie e fuori controllo o in pineta, senza alcun servizio igienico o postazione di primo soccorso si argini il Covid? Veramente è meglio creare orde di ragazzi fuori controllo in spazi di nessuno sia meglio che tenerli in attività circoscritte, vigilate e contingentate? Dove si può tracciare cosa fanno e la qualità di quello che bevono?

Veramente qualcuno pensa che un virus rimane circoscritto in uno stabilimento o in un bar piuttosto che in strade assembrate di gente assolutamente non rintracciabile? La logica mi frega e il buon senso fa il resto. La sanzione non risolve un problema, lo crea. E lo crea in maniera esponenziale mille volte più grande di quello che intende punire.

E allora diciamolo che è fin troppo facile intervenire dove si è certi di trovare un bersaglio, sanzionare chi ha qualcosa da perdere, piuttosto che organizzare complicati, impegnativi e pericolosi piani di monitoraggio pubblico. Ci tengo a dire a gran voce che questa volta ha perso il buon senso, la logica della ragione e la professionalità. Non ce lo meritavamo. Noi, e tutti gli operatori che sono stati o saranno puniti come noi”.

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