Montefiascone, dissequestrato il cantiere dell’assessore e costruttore Ceccarelli

Per la seconda volta in meno di un anno il riesame ha dato ragione all’avvocato Valentini. E ora che fine fa l’indagine?

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costruttore ceccarelli
L'avvocato Enrico Valentini, difesa di Massimo Ceccarelli

MONTEFIASCONE – Dissequestrato il cantiere in via Bertina, di cui è costruttore l’assessore all’Urbanistica Massimo Ceccarelli. Nel riesame dell’8 maggio scorso, il difensore Enrico Valentini aveva spiegato le ragioni della richiesta di dissequestro. Il collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautone (a latere Elisabetta Massini e Roberto Colonnello) si era riservato alcuni giorni per sciogliere la riserva. L’ordinanza di dissequestro è stata depositata in cancelleria oggi (13 maggio 2019).

Quindi, il collegio ha accolto la richiesta di riesame proposta da Massimo Ceccarelli e da altri due soggetti coinvolti, e ha annullato il decreto di sequestro preventivo emesso dal gip di Viterbo il 5 aprile. Con l’annullamento del sequestro, i tre giudici ordinano la restituzione del fabbricato in via Bertina. Che rientra nella disponibilità degli aventi diritto. Con tale atto, il collegio dei giudici invia la decisione alla polizia giudiziaria per l’esecuzione del dissequestro.

A sx l’assessore di Montefiascone Massimo Ceccarelli. A dx l’avvocato Valentini

Una storia sinusoidale quella che riguarda i lavori di una villa privata in via Bertina: ora su, ora giù. Con sequestri e dissequestri, attacchi politici (il Pd è da un anno che chiede al sindaco Massimo Paolini la testa del superassessore Ceccarelli) e contropiedi (come quelli che si preannunciano arrivare a breve dalla maggioranza di cui fa parte Ceccarelli).
Tutto inizia nell’agosto 2018, quando i carabinieri forestali della stazione locale di Montefiascone mettono i sigilli alla villa in fase di edificazione. A metà settembre arriva il dissequestro in seguito al riesame chiesto da Valentini. Intanto, dal lato politico, il Pd tappezzò i manifesti del colle falisco: si chiedeva al capo della giunta di togliere la delega all’Urbanistica e ai Lavori pubblici a un imprenditore edile sotto indagine.
Dopo qualche bufera in Consiglio comunale e sui media, si arriva al 5 aprile scorso, quando arrivano altri sigilli: questa volta è il turno del comando provinciale dei forestali, inviati dal pm Franco Pacifici, titolare del fascicolo. Da qui, il nuovo riesame del 8 maggio scorso e ora il provvedimento di dissequestro del collegio.

“E ora le indagini sono chiuse?”, è la domanda rivolta all’avvocato Valentini. Risposta: “Questo non lo so”.

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