Montefiascone, Femminella lascia la maggioranza: per Leonardi-Paolini-Ceccarelli si fa dura

L’ex presidente del Consiglio comunale sarà indipendente: gli ultimi due anni di consiliatura non saranno una passeggiata per il sindaco e i suoi

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A sx, iil terzetto alla guida politica di Montefiascone
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Luciano Femminella se ne va dalla maggioranza

Luciano Femminella è ufficialmente fuori dalla maggioranza. Da tempo l’ex presidente del Consiglio comunale era in rotta con chi fa il bello e il cattivo tempo nei palazzi del potere falisco (palazzo Renzi Doria, dove sta il parlamentino, e palazzo Sciuga, la residenza del sindaco e del segretario comunale): la triade Paolini-Leonardi-Ceccarelli. Femminella nelle ultime ore ha detto che sarà un consigliere indipendente.

All’ex comandante provinciale dei vigili del fuoco non piace come il sindaco Massimo Paolini gestisca il Comune. All’ex presidente del Consiglio comunale Femminella non piace la dialettica politica usata dal consigliere plenipotenziario Sandro Leonardi. All’ex Dc Femminella sicuramente non andranno giù i casi giudiziari (si è appena alle indagini preliminari, questo va detto e tenuto sempre a mente) che hanno coinvolto il superassessore all’Urbanistica Massimo Ceccarelli e l’ufficio tecnico comunale del caposettore Angelo Cecchetti.

Per questo, anche e soprattutto per questo, Femminella ha sbattuto la porta. Dei 17 componenti il parlamentino falisco, rimangono della maggioranza 10 (il sindaco nominale, quello di fatto, il superassessore, il vicesindaco Orietta Celeste, gli assessori Fabio Notazio, Paolo Manzi e Rita Chiatti, i consiglieri Debora Pompei, Rossano Capocecera, il presidente del Consiglio, rubato alla minoranza, Luca Bellacanzone); l’opposizione può contare su 6 consiglieri (i tre del Pd: l’ex sindaco Luciano Cimarello in procinto di dover “ripristinare lo stato dei luoghi” di un manufatto di proprietà della sua famiglia, Giulia De Santis e Giulia Moscetti; la pentastellata Rosita Cicoria; i leghisti transfughi della maggioranza, Augusto Bracoloni e Angelo Merlo); Femminella è indipendente, e quindi farà il pendolo (quando sarà presente in Consiglio) tra il voto in favore della maggioranza e quello contro.

Non sono all’orizzonte di brevissimo periodo altre defezioni, ma se dovesse venire la tosse a un paio di assessori o consiglieri di maggioranza, i due anni che mancano di qui alla fine normale della consiliatura Paolini potrebbero rivelarsi un calvario per la triade.

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