Montefiascone, il sindaco sull’assessore plurindagato: “È innocente, lo dimostrerà”

Paolini sui tre casi di presunti abusi edilizi del costruttore e titolare all’Urbanistica Ceccarelli

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assessore montefiascone

“L’assessore Massimo Ceccarelli non ha fatto nulla di male: è innocente e lo dimostrerà”. Chi parla è il sindaco di Montefiascone Massimo Paolini. Lo fa in prefettura, a margine della consegna delle onorificenze dell’ordine al merito della Repubblica. Nella sala Coronas del palazzo del governo, in piazza del Plebiscito a Viterbo, il primo cittadino falisco spende due parole sulla questione politica correlata a quella giudiziaria di Ceccarelli. Il quale è plurindagato: tre fascicoli sono stati aperti nei confronti del superassessore all’Urbanistica e Lavori pubblici di Fratelli d’Italia (ha ottenuto un ottimo risultato alle ultime elezioni europee, ottenendo sul colle falisco una percentuale di voti di molto superiore a quella media nazionale e anche provinciale: il 13,55%).
Uno è relativo a un cantiere al poggio del Crognolo, dove Ceccarelli è indagato per presunti abusi edilizi, insieme ad altri sei soggetti. Del presunto reato se ne occupa il magistrato Massimiliano Siddi. Altri lavori sotto la lente della procura sono in via Bertina, dove l’assessore e imprenditore edile è indagato con la proprietaria del fabbricato in costruzione e un architetto. È Franco Pacifici il pubblico ministero che se ne occupa. In ultimo, da circa due settimane si sa che sono arrivate a conclusione le indagine del pm Siddi su un altro caso di presunti abusi in merito a dei lavori straordinari all’edificio che anni fa ospitava il cinema Eliseo, al corso Cavour. Anche qui il costruttore è Ceccarelli. Invischiato nell’inchiesta anche il capo dell’ufficio tecnico comunale Angelo Cecchetti e altri privati, tra cui la proprietaria.
Ebbene, in attesa che i procedimenti vadano avanti, c’è la questione del conflitto d’interesse tra l’essere imprenditore edile e indossare i panni pubblici dell’assessore all’Urbanistica e ai Lavori pubblici.
Il sindaco Paolini dice che Ceccarelli è innocente: non ci piove. Prima dell’ex amico dell’ex ministro Giuseppe Fioroni lo dice la Costituzione che si è innocenti fino alla sentenza definitiva di condanna: Ceccarelli è all’inizio del procedimento in tutte e tre le indagini. Prima ci sono eventuali altri passaggi: rinvio a giudizio, sentenza di primo grado a Viterbo, appello a Roma, Cassazione a Roma. Molti anni.
Ma c’è la questione di opportunità politica che per un politico (quasi) di professione come Paolini non dovrebbe essere trascurata. Però lui rispedisce la palla nell’altro campo, quello del capo dell’opposizione, il panunziano ex sindaco del Pd Luciano Cimarello: “Il vero conflitto d’interesse c’era nella passata giunta – afferma Paolini -, quando la delega all’Urbanistica ce l’aveva un ingegnere con uno studio professionale nel settore”. Paolini parla di Gianni Bacchiarri, assessore nelle giunte Fumagalli (2004/2009) e Cimarello (2011/2016). È come dire: siccome gli altri hanno fatto male, noi facciamo lo stesso (o peggio).
Una piccola riflessione: un sindaco e un assessore amministrano i soldi dei cittadini; non devono fare la gara (al ribasso) con altri amministratori. La posta in gioco non riguarda un affare privato o una questione personale tra Paolini e Cimarello o tra Bacchiarri e Ceccarelli: amministrare Montefiascone significa gestire i soldi dei montefiasconesi. Farlo senza ombre (vere o presunte) è una base di partenza. Un dovere. Una necessità.

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