Montefiascone: rendiconto ok, ma la macchina comunale è ko

Confessione in aula di Leonardi (consigliere al Personale e Bilancio): male la ragioneria e la segreteria generale. Bilancio approvato dalla maggioranza compatta

1034
comune montefiascone
I banchi di giunta, sindaco, presidente del Consiglio comunale. In alto a sinistra anche la ragioniera e la segreteria generale

Una macchina comunale che non va. Lo ha certificato in aula il consigliere al Personale e bilancio Sandro Leonardi. Lo ha fatto durante la discussione del bilancio consuntivo 2018, che ieri mattina è stato approvato da una maggioranza che non ha dato segnali di cedimento. In una votazione così importante non c’è stato nulla che possa pensare a una crisi imminente.
In aula mancava l’ex presidente del Consiglio comunale Luciano Femminella. Ormai la sua è un’assenza cronica, tanto che dalle parti della maggioranza si chiedono se non sia meglio per lui lasciare il posto, magari, a qualche giovane che voglia fare esperienza. C’era, invece, Angelo Merlo: il leghista da un po’ di mesi continua a sedersi tra i banchi della maggioranza, ma insieme al suo collega di partito Augusto Bracoloni fa opposizione. Con i quattro che sono rimasti nei banchi della minoranza – dopo che Luca Bellacanzone è entrato a far parte di Fratelli d’Italia e ha sostituito Femminella sullo scranno più alto di palazzo Renzi Doria -, rimangono in sei a fare opposizione alla maggioranza che sostiene il sindaco Massimo Paolini: i tre del Pd, l’ex sindaco Luciano Cimarello, l’ex assessora Giulia Moscetti e l’ex consigliera di Villa Serena Giulia De Santis; la capogruppo dei Cinquestelle Rosita Cicoria. Rimangono fedeli al sindaco e al superconsigliere Leonardi, a vario titolo, gli assessori di Fdi Massimo Ceccarelli (il terzo della triade) e Paolo Manzi, gli assessori indipendenti di centrodestra Orietta Celeste (vicesindaco) e Rita Chiatti, l’assessore Fabio Notazio (sempre meno di Forza Italia tendente alla Lega), i consiglieri Rossano Capocecera e Debora Pompei (il primo fedelissimo di Ceccarelli, la seconda di Leonardi). Dieci da una parte e sei dall’altra, mentre Femminella è più fuori che dentro. Per ora la maggioranza ha i numeri per andare avanti.

Augusto Bracoloni al centro, a sinistra Sandro Leonardi, Debora Pompei, Rossano Capocecera, a destra Angelo Merlo

E ieri lo ha dimostrato. Il che è stato rivendicato da Leonardi. Il quale, terminata la votazione sul consuntivo, ha sottolineato “la compattezza della squadra” nonostante quelli che considera degli attacchi ingenerosi nei confronti della maggioranza e della giunta Paolini-Leonardi-Ceccarelli.
Il rendiconto. Fatto questo lungo preambolo, ecco gli aspetti più salienti della seduta consiliare di ieri: approvato il rendiconto del 2018; Leonardi che si scaglia contro alcuni uffici comunali. Nello specifico contro la segreteria generale del Comune e gli uffici finanziari. Il destro al superconsigliere lo dà il nuovo incidente di percorso evidenziato da Bracoloni e dagli altri dell’opposizione: lo schema di rendiconto è stato notificato ai consiglieri comunali incompleto e in ritardo. “Dovrebbe arrivare 20 giorni prima dell’approvazione in Consiglio. Non abbiamo avuto il giusto tempo per fare le dovute verifiche”, hanno detto Bracoloni, Cimarello e Cicoria. Il sindaco si è difeso dicendo che “abbiamo consegnato 13 giorni prima: in passato la consegna è stata fatta in tempi ancora più ristretti”.
Bracoloni ha calcato la mano: “Gli uffici devono essere efficienti: il revisore dei conti deve fare il suo lavoro correttamente”. Cimarello ha messo il dito nella piaga: “Due mesi fa lo scivolone sul bilancio di previsione; ora un problema analogo. Tutta la documentazione deve arrivare entro i termini: ci sono i tempi per impugnare i conti, ma se lo schema di rendiconto arriva in ritardo, salta tutto il discorso del controllo della minoranza”. Cicoria parla di “scaricabarile increscioso” tra giunta e uffici comunali.
A questo punto, il consigliere con delega al Personale e bilancio invece di difendere la macchina comunale, si scaglia – non è la prima volta – contro gli uffici di ragioneria e contro la segreteria generale del Comune: è la certificazione istituzionale che la macchina comunale è un problema.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui