Montefiascone Sotterranea, il progetto di sviluppo turistico promosso da Comune

Montefiascone Sotterranea è l’ambizioso progetto a cui sta lavorando l’amministrazione comunale di Montefiascone da diversi mesi.

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Montefiascone Sotterranea è l’ambizioso progetto a cui sta lavorando l’amministrazione comunale di Montefiascone da diversi mesi. La squadra di archeologi e speleologi appartenenti al Gruppo Speleo Archeologico Vespertilio ha condotto numerose esplorazioni nelle reti idriche sotto la Rocca de Papi e sotto la Chiesa di San Flaviano. Sono stati infatti ispezionati centinaia di metri di cunicoli sotterranei relativi a tre acquedotti indipendenti tra di loro e che avevano anticamente il compito di rifornire d’acqua l’insediamento di Montefiascone.

Le prime ricerche sono state effettuate all’interno dell’Acquedotto di San Flaviano, che si sviluppa per circa ottocento metri al di sotto della chiesa omonima e che alimentava un tempo la fontana delle Cannelle. Si tratta di una maestosa opera idraulica sotterranea di epoca etrusca, scavata nei depositi piroclastici dell’apparato vulcanico vulsinio, che mostra diverse fasi di riutilizzo durante i secoli.

Le esplorazione da parte degli speleologi hanno poi interessato l’Acquedotto del Castagno che ancora oggi alimenta un piccolo fontanile. La realizzazione del cunicolo risale in parte al periodo medievale ed esattamente agli anni del pontificato di Urbano V. Il condotto si sviluppa per quattrocento metri nel sottosuolo sino ad arrivare sotto il pozzo di Piazza del Plebiscito. Gli speleologi sono riusciti a superare il pozzo e procedere nell’esplorazione sino ad arrivare alle sorgenti cioè nella parte terminale del collettore idraulico.

Le indagini sono poi proseguite nel terzo ed ultimo cunicolo situato in prossimità dell’abitato di Montefiascone che prende il nome di Acquedotto di Roiano. L’acqua di questa vena, che in epoca imprecisata fu incanalata ed utilizzata per alimentare dei lavatoi, per molti secoli costituì la più preziosa risorsa idrica degli abitanti della contrada di S. Bartolomeo e del rione Porticella. L’acquedotto si sviluppa per un centinaio di metri ed è stato esplorato e fotografato sino al tratto finale.

Si tratta quindi di tre acquedotti separati ed indipendenti tra di loro che non sono alimentati da una stessa sorgente, come erroneamente ipotizzato da molti studiosi. I sopralluoghi esplorativi da parte del team di ricercatori sono stati completati da pochi giorni. I rilievi e la documentazione tecnica che è stata prodotta verrà utilizzata al fine di poter rendere fruibili i cunicoli e creare un percorso di visita sotterraneo, spalancando così le porte del sottosuolo della città di Montefiascone al pubblico dei visitatori.

 

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