Abbiamo raggiunto telefonicamente il presidente dell'Ordine dei Medici di Viterbo, che ci ha rilasciato delle dichiarazioni sulla tragedia

Morte di Aurora, interviene Lanzetti: “Un tritacarne contro Angelini”

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La morte di Aurora Grazini è ancora avvolta da una nube di dubbi, Antonio Lanzetti, presidente dell’Ordine dei Medici di Viterbo, ha scambiato due chiacchiere con noi parlando soprattutto del medico Daniele Angelini.

Due giorni fa siamo stati i primi a stemperare i toni, dissociandoci dal clima di giustizialismo che si era creato attorno al primario del pronto soccorso di Belcolle, pubblicando un articolo che spiegava perché Angelini risultasse indagato. 

Abbiamo chiesto a Lanzetti se avesse avuto modo di sentire il primario dell’ospedale in questi giorni: “E’ un ragazzo a terra, distrutto. C’è una morte di una giovanissima ragazza che turba tutti quanti, anche me”, questa la sua risposta. A sottolineare come il medico abbia accusato la gogna mediatica a cui è stato sottoposto.

“Dal punto di vista deontologico, la morte di una persona che hai visitato ti crea un senso di dispiacere enorme, indipendentemente da tutto”, ha proseguito Lanzetti, che poi fa una considerazione: “Dal punto di vista umano massima solidarietà ad Angelini, dal punto di vista legale vanno fatti i giusti accertamenti prima di sparare sentenze”.

Il presidente dell’Ordine si ferma proprio su quest’ultima frase e ci dice: “Si è innescato un vero e proprio tritacarne contro di lui, questo è sbagliatissimo perché va a minare il rapporto di fiducia che ci deve essere tra ospedale e cittadini. Creare sfiducia nella popolazione è sbagliato”.

Molti si chiedono quali saranno i provvedimenti dell’Ordine contro Angelini, su questo Lanzetti non ha esitazioni: “Deontologicamente l’Ordine non farà niente, in questo momento bisogna dare serenità. Aspettiamo che la giustizia faccia il suo corso”.

Infine, parole sulla percezione di Belcolle da parte dei viterbesi e sulla figura dell’Angelini uomo: “Belcolle dà numerose risposte ma nessuno ne parla, il personale lavora in difetto di organico e organizzazione, è sbagliato caricarli di responsabilità non accertate. Angelini è un ottimo professionista e soprattutto un brav’uomo, non è la mela marcia e nemmeno lo scemo di turno, l’errore di una persona può capitare e, francamente, prima o poi accade sempre”.

Speriamo che le parole di Lanzetti servano a spegnere definitivamente il polverone aizzato contro il dottor Angelini, nel frattempo ci auguriamo che venga fatta davvero giustizia.

 

 

 

 

 

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