Morto il giornalista Pino Scaccia: era ricoverato al San Camillo per il Covid-19

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Storico inviato della Rai ed ex caporedattore dei servizi speciali del Tg1. Il suo nome è legato, giornalisticamente parlando, a molti dei principali eventi mondiali degli ultimi 40 anni. Oggi, 27 ottobre, a Roma è morto Pino Scaccia. Aveva 74 anni ed era ricoverato all’ospedale San Camillo, dopo essere risultato positivo al Covid-19.

Il giornalista, il cui vero nome era Giuseppe Scaccianoce, era ricoverato da settimane. Scaccia e’ stato in prima linea anche su grandi temi italiani, dalla mafia al terrorismo.

Era nato a Roma il 17 maggio 1946 e, come giornalista professionista, era iscritto all’Ordine del Lazio dal 28 febbraio 1974. In pensione dal 1 giugno 2011, aveva lavorato al Corriere Adriatico prima di entrare in Rai nel 1980.

Da inviato ha seguito numerosi avvenimenti, dalla prima guerra del Golfo al conflitto serbo croato, dalla disgregazione dell’ex Unione Sovietica e della ex Jugoslavia, fino alla crisi in Afghanistan, dal problematico dopoguerra in Iraq alla rivolta in Libia.
Aveva pubblicato diversi libri e tenuto master di giornalismo.

Purtroppo ultimamente le sue condizioni si erano aggravate a causa di complicazioni provocate dall’infezione da coronavirus.
Grande cordoglio è stato espresso dai suoi colleghi anche su Facebook e Twitter.

Un grande giornalista che non aveva mai dimenticato gli ultimi e che sarà impossibile dimenticare.

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