Ha lasciato questo mondo in modo sereno all'età di 99 anni

Morto il Principe Filippo, duca di Edimburgo e consorte della Regina Elisabetta

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Il Principe Filippo, duca di Edimburgo e consorte della Regina Elisabetta, è morto nella mattinata di oggi, serenamente, all’età di 99 anni: l’annuncio ufficiale dall’account della Famiglia Reale inglese.

Un appassionato di gaffe, tutti lo ricordano soprattutto con letizia per alcuni particolari episodi sopra le righe.

“Il principe Filippo, duca di Edimburgo (Philip Mountbatten, nato principe Filippo di Grecia e Danimarca; Corfù, 10 giugno 1921 – Windsor, 9 aprile 2021[3][4]), è stato il marito della regina Elisabetta II nonché, dal 10 giugno 2011, il Lord High Admiral della Royal Navy, titolo cedutogli dalla consorte in occasione del suo novantesimo compleanno. Filippo era sposato con la regina Elisabetta II dal 20 novembre 1947 e ha avuto quattro figli: Carlo, Anna, Andrea ed Edoardo.

Nato principe di Grecia, nipote del re di Grecia Costantino I (casata degli Schleswig-Holstein-Sonderburg-Glücksburg, la stessa della Danimarca, che aveva dato il secondo sovrano alla Grecia nell’Ottocento, Giorgio I), prima del matrimonio rinunciò ai propri titoli greci, fu accolto nella Chiesa d’Inghilterra e adottò il cognome Mountbatten.[5] Il giorno dopo il suo matrimonio ottenne il trattamento di “Altezza Reale” da re Giorgio VI e il giorno seguente i titoli di duca di Edimburgo, conte di Merioneth e barone Greenwich. La regina Elisabetta II lo ha creato principe del Regno Unito nel 1957.

Come consorte della sovrana ha affiancato la regina nei suoi viaggi ufficiali nel Commonwealth e nel mondo, apparendo frequentemente agli occhi del pubblico. È stato il più longevo consorte di un monarca britannico: infatti il 19 aprile 2009, con 62 anni e 71 giorni di matrimonio, ha superato anche la regina consorte Carlotta di Meclemburgo-Strelitz, moglie di re Giorgio III.[6] Oltre agli attributi regali, Filippo è stato anche patrono di una serie di organizzazioni, incluso il The Duke of Edinburgh’s Award, un premio a lui dedicato, ed è stato a capo delle Università di Cambridge e di Edimburgo. Sin dalla sua visita in Antartide del 1956, si è impegnato per sensibilizzare l’opinione pubblica sul rapporto uomo-ambiente, tema sul quale ha anche pubblicato degli scritti.”

[CREDITS: WIKIPEDIA]

 

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