Con l’aria che ancora mantiene un vago sapore di inverno mite, siamo andati a visitare il Centro Botanico Moutan (appartenente al circuito dei Grandi Giardini Italiani), chiamato anche “il giardino delle Peonie”, a Vitorchiano. Lo spettacolo che si è presentato ai nostri occhi, è stato di uno splendore unico. Immerse in un ambiente naturale, che si estende a perdita d’occhio per circa 15 ettari, abbiamo trovato 250.000 peonie, che formano una rara collezione. Tra i rigogliosi cespugli, a regola d’arte, qua e là, come testimoni muti, spuntano lecci, cipressi, querce e ulivi secolari.

Gli esemplari raccolti dal Centro Botanico Moutan possono classificarsi come piante di età superiore ai 30 anni, i loro arbusti hanno grandi dimensioni e rappresentano un vero patrimonio botanico.
La collezione del Centro Botanico Moutan raccoglie circa 600 differenti varietà e ibridi naturali appartenenti alle specie botaniche conosciute. I sentieri sono costellati di esemplari rarissimi di peonie arbustive delle specie P. rockii, oltre che di numerose splendide varietà di peonia suffruticosa. L’insieme di tutte queste varietà appartenenti a tante specie diverse crea ogni anno, al momento della fioritura, uno spettacolo unico ed affascinante.

Paradiso per i botanici, il Centro è anche un luogo incantevole per i meno esperti che possono qui trascorrere una rilassante giornata immersi nella natura. La collezione comprende sia le peonie della sezione vaginatae (P. suffruticosa, P. ostii, P. rockii, P. decomposita, P. quii, P. jishanensis) sia quelle della sezione delavayane (P. delavayii, P. ludlowii). Degna di nota è l’ampiezza del numero di esemplari di peonie Rocki: si tratta di piante molto particolari e pregiate che in natura crescono ad altitudini superiori ai 2000 metri slm, ed hanno trovato in questo luogo, un habitat favorevole alla loro crescita e riproduzione. I loro fiori sono caratterizzati da un profumo molto intenso e da una macchia scura alla base dei petali. Il Centro Botanico Moutan ne raccoglie migliaia di esemplari di età e dimensioni notevoli, reperibili esclusivamente in questo luogo. Inoltre la collezione è completata da migliaia di peonie erbacee, la cui fioritura dà vita ad uno spettacolo unico: un tappeto fiorito con mille sfumature di rosa, che si estende per oltre un ettaro. Oltre alle peonie, tra aprile e maggio, è possibile assistere alla fioritura dei glicini che ombreggiano e inebriano i visitatori lungo il percorso.
Il Centro Botanico Moutan appartiene al circuito dei Grandi Giardini Italiani.

Abbiamo avuto anche il piacere di incontrare l’ing. Carlo Confidati, valido e stimato imprenditore viterbese, già proprietario della Soc. Unopiù Spa. Il professionista ci ha raccontato come fosse nata la sua passione per le peonie negli anni 90. L’ingegnere è un appassionato di verde, e la sua passione ha trovato piacevole sfogo in questo raro arbusto cinese dal fiore bello e raro. Le passioni muovono il cuore e, nel caso dell’ing. Carlo Confidati mossero anche le gambe. Infatti, quasi subito iniziò un viaggio in varie province cinesi, che gli consentì di scoprire innumerevoli varietà di peonie arboree ed erbacee, appartenenti a differenti specie, dalle caratteristiche molto diverse le une dalle altre. Affascinato dalla bellezza e dalla rarità di questi fiori, ne importò alcune varietà in Italia e provò ad eseguire una prima piantumazione in una zona collinare ai piedi dei Monti Cimini, in zona sub-montana. La primavera successiva alla piantumazione, lo straordinario spettacolo della fioritura lo affascinò a tal punto da spingerlo alla creazione di un luogo dedicato esclusivamente allo studio e alla coltivazione di queste piante, quindi alla fondazione del Centro Botanico Moutan (dal termine cinese “Mu Dan”, peonia arborea), un giardino monotematico che oggi raccoglie la collezione di peonie arboree ed erbacee, più rara e ampia al mondo. La peonia arborea è considerata in Cina il Fiore Nazionale e la sua diffusione nel nostro continente si fa risalire ad alcune citazioni del 1656, quando un membro della Compagnia Olandese delle Indie Orientali, la descrisse come una pianta dai “fiori simili alle rose, ma privi di spine e con fiori grandi il doppio”.

Prima della loro divulgazione in Occidente, la notizia della loro esistenza e bellezza, si era diffusa soltanto attraverso l’importazione di porcellane, sete e oggetti cinesi su cui erano rappresentate. Il mistero, il fascino e le leggende legate a queste piante si tramandano ancora attraverso i bellissimi nomi, che classificano le singole varietà e che evocano ancora oggi le sensazioni che avevano ispirato i giardinieri cinesi del passato che si dedicavano alla loro coltivazione. Solo per citarne alcuni: Fenice blu dalle ali spiegate, Luna sul monte Kun Lun, Trono di corallo, La prosperità, ed altri. Chi volesse godere della visita in piena fioritura, deve ricordare che le peonie fioriscono dai primi di aprile fino alla fine di maggio. Il periodo della fioritura delle peonie va dai primi di Aprile alla fine di Maggio, con l’alternanza delle diverse specie e varietà: le peonie arboree del gruppo Suffruticosa fioriscono i primi di Aprile fino alla fine di Aprile; seguono le peonie arboree della specie Rocki, dalla fine di Aprile al 10/15 Maggio; infine le peonie erbacee per tutta la durata del mese di Maggio. I periodi indicati si riferiscono al Centro Botanico Moutan e a zone con clima continentale ed altitudine collinare. Al termine della visita abbiamo ringraziato l’ing. Carlo Confidati per la squisita cortesia e per le notizie che solo un appassionato come lui potevano trasmetterci. Consigliamo una visita a Pasqua.


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