Appello all’ufficio tecnico del Comune e ai Vigili del Fuoco

Mura castellane insidiate dalle radici. Subito controlli! Vi ricordate da quanto stanno su?

Siccome a Viterbo in Piazzale Gramsci c’è un tratto di strada quasi impraticabile per le crepe e i crateri che hanno sollevato le radici dei pini, abbiamo realizzato un servizio fotografico e lo sottoponiamo ai nostri lettori.

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sagginiIl mio articolo contenente la proposta di tagliare i pini che impediscono la vista della nostra cinta muraria, e anche della cupola di S. Rosa, e danneggiano le fondamenta delle mura, ha ottenuto una lunga serie di commenti. Alcuni di questi comprendevano la necessità esposta nell’articolo,  altri che invece negavano che potessero fare danni.

Siccome a Viterbo in Piazzale Gramsci c’è un tratto di strada quasi impraticabile per le crepe e i crateri che hanno sollevato le radici dei pini, abbiamo realizzato un servizio fotografico e lo sottoponiamo ai nostri lettori. Nelle foto si può vedere la straordinaria forza di queste radici e anche, senza avere troppa immaginazione, i danni che  potrebbero fare o che hanno già fatto alle fondamenta delle nostre mura, che sono state erette a cominciare dal 1095. Quindi al momento stanno in piedi da circa 924 anni e sono state costruite con la antica tecnica a sacco.

Questo sistema prevedeva l’innalzamento di due muri paralleli alla distanza di poco più di un metro, e il successivo riempimento di questo corridoio “intercapedine”, con malta e pezzame di peperino. Una tecnica antica molto valida, che però non è più in uso perché si sono dimenticati i metodi operativi. Tornando ai nostri pini, vi prego di immaginare quanti danni hanno fatto, o stanno da tempo facendo da tanto tempo le radici dei pini che sono a ridosso delle mura in Viale Raniero Capocci da circa 80 anni. Nessuno è in grado di dire come stanno le fondamenta delle nostre mura. Non esistono metodi che ci possono consentire, di verificare lo stato di salute delle mura, sotto il manto stradale. Dobbiamo solo augurarci che tali danni non provochino crolli di un tratto di mura o il collasso dei pini stessi, qualora non riescano ad affondare le radici.

In qualunque modo, qualora ci fosse un cedimento, potremmo trovarci di fronte ad una emergenza che potevamo evitare usando metodi preventivi. Ci appelliamo alle autorità, all’ufficio tecnico del Comune e ai Vigli del Fuoco pregandoli di verificare se la situazione può nascondere pericoli per l’incolumità delle persone e delle cose.

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