Dal 7 al 13 novembre il Museo ospiterà un corso di formazione rivolto a 20 figure del settore dei beni culturali incentrato sui nuovi strumenti tecnologici

Museo del Colle del Duomo, al via il Training Camp finanziato dalla Regione Lazio

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Dal 7 al 13 novembre 2021 il Museo del Colle del Duomo di Viterbo ospiterà il Training Camp 2021, un corso di formazione che punta a fornire ai partecipanti gli strumenti necessari per progettare un approccio diagnostico multidisciplinare per quanto riguarda l’analisi di opere d’arte, sfruttando alcune tra le più innovative tecniche di indagine portatili.

Un progetto che vede il coinvolgimento della Diocesi di Viterbo, l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’Università degli Studi della Tuscia e l’associazione Archeoares e finanziato dalla Regione Lazio.

Ad aprire la conferenza stampa di presentazione del Training Camp è stato Don Luigi Fabbri, vicario della Diocesi di Viterbo, che ha evidenziato come tale iniziativa sia simbolo della “sinergia virtuosa di competenze tra le realtà coinvolte. Sarà interessante riscoprire la finalità del patrimonio artistico, storico ecclesiastico per poterlo fruire come bene culturale, perché la cultura è un bene che fa bene”, ha commentato Don Fabbri, ricordando anche che “dal 1 ottobre ad oggi ci sono stati oltre 5000 ingressi al Museo del Colle del Duomo”.

La dott.ssa Mariangela Cestelli Guidi, dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ha spiegato che “la Regione Lazio da anni mette in piedi azioni a sostegno del trasferimento tecnologico, ci si apre sul territorio dando un punto di vista innovativo del patrimonio culturale. In questa settimana di corso di alta formazione si mettono insieme competenze per formare 20 figure che sono state selezionate tra i laboratori di diversi profili che operano nel settore dei beni culturali. Restauratori, conservatori, storici dell’ arte e anche studenti che provengono dai corsi di laurea di restauro e conservazione dei beni culturali, che cercheremo di avvicinare alle tecnologie di avanguardia che possono essere quello strumento in più per la comprensione, l’analisi e la valorizzazione delle opere d’arte”.

La dott.ssa Claudia Pelosi, dell’Università degli Studi della Tuscia, ha parlato dell’apertura all’interno dell’ateneo della prima facoltà di conservazione dei beni culturali, avvenuta nel 1990. “L’aspetto che vorrei sottolineare in merito a questo corso di formazione è l’importanza di aprire i laboratori delle università e dei centri di ricerca a tutti i potenziali utenti”.

Il dott. Francesco Aliperti, di Archeoares, ha messo in evidenza come l’iniziativa che partirà la prossima settimana rappresenterà anche un’opportunità di rilancio per Viterbo. “I partecipanti saranno ospiti per una settimana in città – ha spiegato Aliperti – vivranno il centro, mangeranno nei ristoranti, tutto dentro le mura. Quindi oltre all’ambito culturale e scientifico c’è anche un aspetto positivo per tutte le attività che operano nel settore”.

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