Museo della ceramica, venerdì 14 giugno vernissage sui banchetti medievali nella Tuscia Viterbese

Venerdì 14 giugno alle ore 17.30 al Museo della Ceramica della Tuscia, verranno svelate le importanti e curiose scoperte effettuate grazie allo studio dei ritrovamenti di Celleno Vecchio, Viterbo, Graffignano, Tessennano ed altre località del territorio

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I pozzi da butto e gli immondezzai rappresentano una straordinaria fonte di informazioni sulla vita quotidiana nelle società del passato e, in modo particolare, per tutti gli aspetti che riguardano i consumi, la dieta e le abitudini alimentari delle comunità.

Venerdì 14 giugno alle ore 17.30 al Museo della Ceramica della Tuscia, verranno svelate le importanti e curiose scoperte effettuate grazie allo studio dei ritrovamenti di Celleno Vecchio, Viterbo, Graffignano, Tessennano ed altre località del territorio altolaziale in cui l’Università della Tuscia ha recentemente svolto indagini archeologiche.

Il Prof. Giuseppe Romagnoli, archeologo, docente di Metodologia della ricerca archeologica e di Archeologia dei paesaggi presso l’Università della Tuscia, introdurrà il tema dello smaltimento dei rifiuti nell’Alto Lazio tra medioevo e Rinascimento, la Prof. Francesca Alhaique, funzionario presso il Museo delle Cività del MiBAC e docente presso l’Università della Tuscia e il dott. Luca Brancazi, collaboratore dell’Università della Tuscia e dell’Università di Roma La Sapienza, illustreranno il contributo dello studio dei resti faunistici per la ricostruzione della dieta e le abitudini alimentari delle comunità medievali dell’Alto Lazio tra il tardo medioevo e il Rinascimento e infine il Prof. Giovanni Chillemi, docente di Biotecnologie e di Scienze e Tecnologie alimentari presso l’Università della Tuscia, parlerà degli studi effettuati sul DNA animale antico estratto dai reperti di Graffignano e, in particolare, della metagenomica, ovvero dello studio di comunità microbiche e dell’apporto che questo tipo di analisi può offrire per la ricostruzione delle società antiche.

Modera l’incontro il ceramologo Romualdo Luzi.

L’evento, organizzato e realizzato dalla Fondazione Carivit, ente proprietario e gestore del Museo della Ceramica della Tuscia, in collaborazione con il Comune di Viterbo, il Comune di Celleno, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, l’Università degli Studi della Tuscia, è inserito nell’ambito della mostra “Le Maioliche Medievali dal butto di Celleno Vecchio” attualmente in corso presso il museo.

Per informazioni e prenotazioni visite guidate: Museo della Ceramica della Tuscia, Viterbo, via Cavour 67, tel. 0761 346136, 0761 223674, mctuscia@gmail.com.

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