Museo di Palazzo Doebbing, in allestimento la quarta mostra firmata Vittorio Sgarbi

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A Sutri, il Museo di Palazzo Doebbing, ex sede vescovile, si sta preparando per accogliere la quarta mostra curata dal sindaco della città Vittorio Sgarbi.

Il palazzo, caratteristico e suggestivo nella sua particolare struttura, dal 2018 si è trasformato in spazio museale e, giorno dopo giorno, ha mostrato ai tanti visitatori la bellezza delle sue sale.

Il percorso espositivo si articola in una sezione permanente di Arte Sacra e Arte Antica, e una temporanea, che periodicamente indossa nuove vesti riuscendo sempre a stupire piacevolmente i suoi fruitori.

Pezzo unico e permanente è l’Efebo. Si tratta di una piccola statuetta di bronzo del primo periodo imperiale. È stata ritrovata proprio in questo territorio, nella località di Crognano da due contadini di Sutri e oggi, rappresenta l’emblema della città.

Nel corso delle varie edizioni, nelle sale del museo si sono alternate opere dall’enorme valore artistico, che hanno reso il palazzo particolarmente noto e conosciuto.

Tra i tanti artisti che hanno trovato spazio in questo ambiente espositivo, spiccano Giuseppe Pellizza da Volpedo, Artemisia Gentileschi, Renato Guttuso, Antonio Ligabue, Roberto Ferri, Rousseau e molti altri ancora.

L’ultima mostra era stata inaugurata lo scorso giugno e il 5 aprile avrebbe dovuto chiudere le sue porte, serrate anticipatamente viste le disposizioni dovute al Covid 19. Tra i nomi in mostra comparivano Livio Scarpella, Dino Pedriali con le fotografie di Pier Paolo Pasolini, e ancora, Catel, Kantor, ma non solo.

Ora è la volta della quarta esposizione artistica e il Museo di Palazzo Doebbing è pronto ad accogliere nuovi capolavori. Ad oggi c’è grande fermento, quello giusto, quello che fa bene al cuore e risveglia l’anima nel triste periodo che si sta vivendo.

La nuova mostra prenderà il nome di “Luci e Ombre a Sutri. Da Mattia Preti a Depero”. L’esposizione sarà visitabile a partire da maggio 2021 fino a Gennaio 2022.

Il curatore rimane Vittorio Sgarbi e la gestione continua ad essere quella della società Archeoares, che ha già ampiamente dimostrato spiccate e notevoli capacità.

Si guarda con speranza e fiducia alla riapertura del palazzo, la si attende in un mix di entusiasmo e curiosità, con il buon auspicio che possa rappresentare una rinascita e un primo ritorno alla vita normale, fatta di arte e bellezza.

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