Natale è anche solidarietà: Lega Viterbo distribuisce pacchi di generi alimentari a famiglie in difficoltà

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Viterbo- Quando si pensa al pranzo di Natale, viene subito in mente la convivialità e l’abbondanza di una tavola festosamente imbandita. Per molti, però, questo giorno si tinge di malinconia e di tristezza. E’ una giornata che ai tanti poveri pesa come un macigno. Quando non si hanno neanche i soldi per comprare il necessario, non c’è gioia.
A ognuno di noi potrebbe capitare. La disperazione di molte persone trova però anche in questi giorni di festa, il conforto di chi decide di non voltarsi dall’altra parte, perché la solidarietà non va in vacanza e perchè Gesù, nascendo povero fra i poveri, ci ha insegnato ad aiutare, a tendere la mano, a donare.

Mancavano pochi giorni ormai a Natale. Già Viterbo brillava di luci e di festa. Parte delle tredicesime stavano per essere spese e i negozi erano già affollati per gli acquisti di regali spesso inutili e specialità gastronomiche natalizie.
Le donne del Dipartimento per le Politiche Femminili e della famiglia della Lega di Viterbo erano impegnate ad impacchettare. Non i soliti regali. Troppe famiglie bisognose chiedono silenziosamente aiuto; tante storie tristi, anche a Viterbo. Dentro grandi scatoloni, preparati con amore e rispetto, il gruppo ha messo ciò che avrebbe potuto rendere più piacevole il Natale a chi non ha neanche i soldi per fare la spesa: olio, lenticchie, zucchero, caffè, marmellate, fette biscottate, fagioli, farina, tonno, cioccolata, pelati, detersivi.
Un lavoro di gruppo, realizzato dalle donne della Lega, con il senatore Umberto Fusco, il capogruppo della Lega in Consiglio Comunale Andrea Micci, le consigliere comunali Ombretta Perlorca e Elisa Cepparotti e l’assessore comunale Ludovica Salcini.

Hanno raccolto i fondi, fra di loro, per circa 800 euro, hanno preparato i pesanti scatoloni da consegnare a 21 a famiglie bisognose; alcuni li hanno portati direttamente, con fatica, nelle case popolari di persone in situazione di necessità. La coordinatrice del
Dipartimento per le Politiche Femminili e della famiglia Raffaella Fania e Rosa Maria Purchiaroni hanno “diretto i lavori”. Vale tanto un sorriso donato. Un piccoli gesto può rendere più dolce il Natale.

Bertold Brecht scrisse:” Oggi siamo seduti, alla vigilia
di Natale, noi, gente misera,
in una gelida stanzetta,
il vento corre fuori, il vento entra.
Vieni, buon Signore Gesù, da noi, volgi lo sguardo:
perché tu ci sei davvero necessario.”

Anche in questi versi, c’è la desolazione della povertà e il senso profondo del Natale.

Natale non è solo una festa di pochi che chiudono gli occhi sul dolore di molti, ma la “celebrazione” di un’attesa ben più vasta: è la speranza che lenisce le sofferenze e le angosce di tanti uomini e donne, è il pegno di una vita più umana, dedicata anche ad aiutare il prossimo.

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