Il governo si spacca sul lockdown in tutta Italia per le festività natalizie, per il Cts: “Dati preoccupanti, ma non giustificano una nuova chiusura totale”

Natale in Lockdown

149

Il Natale si avvicina ed insieme a lui anche un nuovo lockdown, o così almeno sembrerebbe. Sono passati 10 mesi dal primo contagio in Italia ed il Governo ancora non ha trovato un metodo per affrontare il Covid che non sia la reclusione dei cittadini nelle proprie abitazioni.

Ma stavolta il Cts non ci sta a prendersi responsabilità non sue. E questa, francamente, è una bella notizia. Gli scienziati non vogliono più essere il capro espiatorio degli italiani e, soprattutto, non vogliono più fare da scudo a Conte. Il lockdown, difatti, come spiegato da Agostino Miozzo, è una scelta prettamente politica, tra l’altro sconsigliata a marzo dagli scienziati stessi.

il coordinatore Miozzo ha riunito il Cts, che ha discusso per ore alla ricerca di un accordo. Non è stato facile, perché, come detto, gli scienziati non vogliono “coprire” il governo di fronte a dati che sono sì preoccupanti, ma non giustificano un altro lockdown: la misura estrema sarebbe imposta come prevenzione di una recrudescenza a gennaio, perché il governo si aspetta “tre mesi molto duri” dal punto di vista epidemiologico. In sintesi: un lockdown adesso, per gli scienziati, è una corbelleria.

Non tutti all’interno del Governo sono peró dello stesso avviso del Cts, ad esempio il ministro della Salute Roberto Speranza continua a sostenere la linea dura, quella del blocco totale. Anche il Pd tifa lockdown mentre Italia Viva scongiurare fino all’ultimo una possibile serrata. Grillini non pervenuti, dopo lo scivolone di Di Maio (costretto neanche due giorni dopo a ritrattare le sue affermazioni sugli spostamenti tra comuni a Natale) meglio stare zitti. Vedremo chi la spunterà tra i giallorossi, un nuovo Dpcm ci aspetta sotto l’albero.

Questo sarà lo scenario più plausibile in caso di lockdown natalizio: L’Italia intera potrebbe fermarsi dal 24 dicembre al 6 gennaio, seguendo le regole della fascia arancione, o quelle della fascia rossa. Oppure le chiusure scatteranno solo nei giorni festivi e prefestivi e dunque 24-25-26-27-31 dicembre e 1-3-6 gennaio, come suggerito da Dario Franceschini. Ai sensi dell’ultimo Dpcm il coprifuoco in vigore è alle 22. E a quanto sostiene il ministro Boccia «il governo non ha mai discusso di anticiparlo alle 20». Sarà un nuovo Dpcm a introdurre la stretta in vista delle festività natalizie. Ma il decreto del presidente del Consiglio non sarà sufficiente, andrà accompagnato da un nuovo decreto legge sulla limitazione delle libertà personali, o anche soltanto da un emendamento all’ultimo decreto legge del 3 dicembre.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui