Il curioso caso dello stemma cardinalizio

“Naufragio delle donne”: i barconi sono il segno del dominio assoluto dei mercanti di uomini

L’ennesimo tragico naufragio, che passerà alla storia come “il naufragio delle donne”, dimostra che barche sono uno strumento di morte e non di speranza di vita. Sono 13 i corpi senza vita recuperati dai soccorritori a poche miglia da Lampedusa dopo l’ennesimo naufragio avvenuto nella notte tra domenica e lunedì. Le vittime sono tutte donne, alcune di loro incinte. Tra i dispersi anche 8 bambini. Sul barchino naufragato circa 50 persone, in maggioranza tunisini e subsahariani

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Profughi

L’ennesimo tragico naufragio, che passerà alla storia come “il naufragio delle donne”, dimostra ancora una volta che barche, barconi e barchini sono uno strumento di morte e non di speranza di vita. Purtroppo non ci ricordiamo che esse sono il segno del dominio assoluto dei mercanti di uomini, senza i quali nessuna imbarcazione può scendere in mare.

Stupisce e irrita che il neocardinale Czerny inserisca nel proprio stemma cardinalizio, rigurgitante di nappe, una barca con alcune sagome di persone, che sembrano più bagnanti in gita che profughi in fuga.

Se il cardinale vuole caldeggiare la causa della migrazione, nel suo stemma non deve utilizzare l’immagine di una barca, ma semmai quella di un aereo o di una nave.

La migrazione deve poter avvenire in maniera controllata, attraverso canali sicuri come aerei e navi di linea, e non mandata allo sbaraglio con barche di fortuna. Le intelligence e le agenzie internazionali del mondo, solo che lo volessero, avrebbero tutti gli strumenti per farlo.

Infine una domanda. Se in Europa c’è davvero bisogno di migranti che arrivano in questo modo atroce sulle coste del Mediterraneo, perché i Paesi europei non fanno a gara per accoglierli entro i propri confini?

In questo comportamento schizofrenico esplode tutta l’ipocrisia di chi sostiene che i migranti sono necessari, ma poi gira la faccia da un’altra parte. Tranne che in Italia, dove la geografia impedisce di farlo, e dove la Chiesa, mettendo le barche negli stemmi dei cardinali, pretende di dettare la linea nella sfera della geopolitica oltre che in quella della morale.

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