La rabbia dei commercianti che vogliono certezze e fatti da parte dell'amministrazione comunale

Negozi allagati, sale la rabbia dei commercianti: “Il Comune dove è?O il Sindaco risponde oppure tutti a casa!”

In via della Ferrovia la signora Nicoletta  Isidori si è ritrovata il suo intero locale commerciale pieno di acqua passando un'intera giornata a svuotarlo perdendo così non solo il tempo ma sia i clienti e i guadagni

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Dopo una brutta pioggia ha portato nuovamente disordine e disastri nella Città dei Papi dove a pagarne le conseguenze sono stati i cittadini. Stufi e stanchi sono i proprietari dei locali che hanno subito l’alluvione trovandosi – non solo – magazzini inondati ma anche lasciati soli dall’amministrazione che per l’ennesima volta non ha preventivato dopo lo scorso anno con misure di prevenzione sia nelle strade e sia per i tombini.

Nicoletta Isidori, proprietaria dell’attività commerciale “L’Universo di Nicoletta”

In via della Ferrovia la signora Nicoletta  Isidori si è ritrovata il suo intero locale commerciale pieno di acqua passando un’intera giornata a svuotarlo perdendo così non solo il tempo ma sia i clienti e i guadagni. Già dopo aver subito lo stop del lockdown portando le attività a fermarsi anche il temporale ha impedito di lavorare e perdere tempo alla negoziante.

Molta la rabbia della proprietaria del locale che commenta:”Nei garage e sgabuzzini ,30 cm di acqua che abbiamo provveduto noi a svuotare – sottolineando il non intervento del Comune – per via dell’acqua si è alzato tutto il laminato rovinando anche materiale con cui si lavora che costa parecchio. Anche un altro negozio di mia proprietà ha subito la stessa sorte. Non si può vivere così e sopratutto l’amministrazione dove è?”

“L’Universo di Nicoletta” – il negozio di acconciature della signora Isidori – ha pagato un duro prezzo come altri negozi commerciali – si ricorda il ristorante Salicicchia – ma la domanda da parte di tutti i cittadini al Comune è: “Chi ripaga i danni avvenuti nei locali commerciali e i danni economici?” Il sindaco o chi per lui – a parere della cittadinanza – è costretto a rispondere.

La mancanza e la superficialità della non curanza e della non prevenzione ormai all’ordine del giorno ha portato al limite i cittadini che chiedono agli amministratori una risposta e lasciare a casa video e selfie inutili ma fare ciò per cui sono stati eletti.

 

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