Il Comune di Viterbo punta sulle opere "green", grazie al censimento delle piante e alla creazione di un piano di gestione informatico in collaborazione con Phy.Dia, spin-off del Dipartimento Dafne dell'Università della Tuscia

“Nel 2021 triplicati gli investimenti sul verde pubblico, stanziati oltre due milioni di euro”

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arena contardo

“Nel 2021 abbiamo triplicato gli investimenti sul verde pubblico, la parola d’ordine è che non vorrei più vedere un filo d’erba fuori posto in città”. Viterbo decide di puntare sul verde e lo fa in grande stile, secondo le anticipazioni fornite dal sindaco Giovanni Arena e dal vicesindaco Enrico Contardo nel corso della conferenza stampa di ieri pomeriggio sulla ricognizione del patrimonio arboreo presente in città.

Nei prossimi mesi l’amministrazione ha in programma di avviare una serie numerosa di opere “green” – di cui alcune già in fase di partenza – per cui sono stati stanziati oltre due milioni di euro. “Una scommessa non da poco – come l’ha definita il primo cittadino – ma cercheremo di dare un aspetto completamente diverso da quello che è stato finora”.

Il programma di interventi sul verde pubblico che il Comune di Viterbo si prepara a supportare è stato reso possibile anche grazie alla preziosa collaborazione con Phy.Dia, spin-off dell’Università della Tuscia (Dipartimento Dafne), che ha realizzato il censimento degli alberi presenti su Viterbo e frazioni, monitorando le piante da sostituire e studiando un piano di gestione informatico continuamente implementabile a disposizione del settore verde pubblico dove reperire tutte le informazioni del caso per organizzare le attività successive, prime fra tutte l’operazione di potatura, che varia nei diversi alberi.

Come hanno spiegato il professor Giorgio M. Balestra e il dott. Rocco Sgherzi, Phy.Dia, in collaborazione con alcuni esperti del territorio, ha realizzato una valutazione fitopatologica per determinare lo stato di salute delle alberature del capoluogo e delle frazioni. “Un lavoro che ci ha visto analizzare quasi 2700 alberi e 65 tra vie, piazze e viali, di cui 55 a Viterbo, 6 a Bagnaia, 3 a San Martino e 1 a Grotte Santo Stefano – ha spiegato il prof. Balestra – abbiamo fatto centinaia e centinaia di campionamenti che ci hanno permesso di capire se fosse presente una malattia negli esemplari”. Le analisi hanno portato all’individuazione di un numero ridotto di piante morte, che, come ha chiarito di seguito il dott. Sgherzi,”erano 51 su 2700 analizzate”.

Dott. Rocco Sgherzi, dell’ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della provincia di Viterbo

Per tutte quelle osservate, poi, è stato possibile determinare “un indirizzo di instradamento, sulla base del meccanismo del triage, in uso negli ospedali – ha aggiunto Sgherzi – con le 51 piante morte siamo già in grado di capire come fare a ridurre il rischio connesso agli alberi, tutto il resto dei dati sono stati inseriti nel database che sarà presto utilizzabile come memoria costante di tutti gli interventi che verranno fatti sugli alberi. Si tratta di un’operazione tra le prima in Italia di questo tipo e pensata per essere costantemente implementabile”, ha spiegato.

Un altro punto fondamentale è stato quello di dover stabilire che tipo di piante sostituire a quelle danneggiate: “Per i grandi viali viterbesi si è cercato di utilizzare la specie più simile a quelle presenti – ha chiarito Sgherzi – il tiglio è l’albero più rappresentativo, con 825 individui, mentre il platano è presente con 148, soprattutto legati a viale Trieste, Pratogiardino e poche altre zone. Dove il viale assume una caratteristica e ci sono gli spazi siamo intervenuti con il criterio conservativo – ha aggiunto – in altri casi abbiamo messo ‘la pianta giusta al posto giusto’, cercando alberi compatibili con le aree in questione”.

contardoDi seguito il vicesindaco Contardo ha annunciato la serie di interventi previsti dall’amministrazione sul verde pubblico per oltre due milioni di euro: “Abbiamo stanziato 800 mila euro annui per la manutenzione, 125 mila per le potature, 133 mila per i viali alberati – ha dichiarato – 90 mila per lo sfalcio e la manutenzione dei parchi, 25 mila per le potature di viale Trento, 40 mila per gli interventi di potature e abbattimenti a Roccalvecce e San Martino, 40 mila sono stati appaltati per lo sfalcio dei bordi stradali delle strade comunali – e ancora – ulteriori 40 mila per la bonifica vegetazione di via del Colle per cui è stata aggiudicata la gara per il rifacimento del parco, è stato poi affidato l’appalto per l’abbattimento degli alberi pericolosi (40 mila euro) e il progetto per l’arredo vegetazionale di parte delle rotatorie cittadine – ha aggiunto Contardo – ed è stato appaltato anche quello per la sistemazione dei parchi giochi di Viterbo”.

L’amministrazione ha anche previsto interventi importanti su Pratogiardino e appaltato il progetto per le aree di sgambamento di Bagnaia, Grotte Santo Stefano e il parco dell’aeronautica, con giochi per cani. “Dobbiamo essere bravi a realizzare tutte queste cose nei tempi giusti”, ha quindi concluso il vicesindaco.

 

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