Nel giorno della vecchia Befana, un pensiero rivolto ai nostri anziani

La progressiva attenzione a livello internazionale ha stimolato molti paesi ad adottare politiche per l’invecchiamento attivo

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bando anziani

La Befana è rappresentata nell’iconografia come una vecchietta non bella, non ricca, non perfetta, ma dispensatrice di gioia e generosità.
Come lo sono un po’ i nostri nonni. Il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione è ormai un processo ineludibile in quasi tutti i Paesi a sviluppo avanzato. Occorre dunque un cambiamento culturale che porti a politiche mirate per governarlo, con l’obiettivo di trasformarlo da un peso a una risorsa per la società, attivando tutte le potenzialità delle persone anziane.

La progressiva attenzione a livello internazionale ha stimolato molti paesi ad adottare politiche per l’invecchiamento attivo.

L’Italia stessa è un Paese sempre più vecchio. La conferma arriva dai primi dati del censimento permanente della popolazione diffusi dall’Istat. Tutte le classi di età sotto i 44 anni vedono diminuire il proprio peso relativo rispetto al 2011 mentre aumentano molto le persone dai 45 anni in su che passano dal 48,2% del 2011 al 53,5% del 2019.

Ma le condizioni degli anziani in Italia non sono tra le migliori. Ora, in tempi di Covid-19, sono principalmente loro a pagare più care le conseguenze del contagio. Tanti i decessi di anziani, molti nelle strutture che dovrebbero proteggerli e assisterli.

I nonni sono spesso gli angeli della famiglia, pronti a dispensare consigli, aiuti economici e materiali, pillole di saggezza.

Le istituzioni dovrebbero sancire e riconoscere maggiormente il ruolo che essi rivestono nella nostra società ove rappresentano un patrimonio di esperienza e saggezza cui attingere, oltre che un concreto ed indispensabile aiuto nell’educazione dei giovani all’interno delle famiglie di appartenenza, con i genitori sempre meno presenti, per i troppi impegni.

L’amore per i nonni resta, anche se in genere, per età, sono i primi a dover lasciare la famiglia. Proprio questo senso di precarietà dei nonni, rocce levigate dal tempo, che viziano ed educano i nipoti, li rende ancora più preziosi. In una società che spesso dimentica gli anziani e li relega ai margini, il ruolo dei nonni deve essere necessariamente rivalutato.

Si auspica in futuro un maggior interesse anche e soprattutto a livello politico e sanitario nazionale per chi riesce a raggiungere la vecchiaia.

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