Nel reatino si celebra la “Sagra del fallone selciano”

Selci sorge a 204 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini occidentali dei monti Sabini.

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Tornerà il 16 giugno, a Selci Sabino, la tradizionale sagra del fallone selciano. Ma che cos’è il fallone? Un calzone ripieno di verdure, una preparazione salata la cui ricetta si tramanda oralmente di generazione in generazione. Si presenta come una sorta di “pizzetta” chiusa su se stessa a forma di mezzaluna, ripiena con verdure (in genere, bieta, cicoria e zucchine) e dal sapore lievemente piccante. Di norma il fallone veniva preparato durante la panificazione, con la rimanenza della pasta del pane.

Un tempo, infatti, quando le risorse economiche della maggior parte della popolazione non consentivano un’alimentazione ricca e variata come quella di oggi, era utilizzato il cosiddetto “piatto unico”, che nel Reatino consisteva in una infinita varietà di zuppe di verdure. I calzoni ripieni di verdure, chiamati “falloni”,  venivano invece tradizionalmente preparati in occasione della panificazione che avveniva in genere ogni settimana; la ricetta è tramandata oralmente ed è da sempre tipica dei centri collinari sabini. Per i falloni non si può redigere una ricetta precisa: ogni massaia li farciva con le erbe che trovava in campagna e lungo i fossi, e questa usanza è rimasta viva ancora oggi.
Da qualche anno, a Selci Sabino, per far conoscere le antiche tradizioni ai visitatori, si organizza la sagra del fallone, un vero percorso sensoriale fra gusti e sapori del passato, un’occasione per visitare l’antico borgo.

Selci sorge a 204 metri di altezza sul livello del mare, sulle propaggini occidentali dei monti Sabini. È un’oasi di pace e tranquillità, con poco più di mille abitanti, immersa nel verde, dove ancora forte è la tradizione contadina. Il paese è stato definito “una minuscola Roma circondata dai suoi colli”. L’unico ingresso al centro storico è ancora l’antica porta “Castru Silice”, che si affaccia direttamente sui pittoreschi vicoli stretti e lunghi.

Fu fondata nel X secolo dalla diaspora delle genti che abitavano la città di Forum Novum, dopo la distruzione effettuata dalle invasioni dei Saraceni.

Lo strano nome del paesino deriverebbe, secondo più fonti, dalla presenza nel territorio di una strada selciata; alcuni basoli di silice nera, che la lastricavano, sono ancora ben visibili incastonati in alcune costruzioni del centro storico.
Attorno alla fine del XV secolo vi si stabilì un avo della famiglia Bertoldi proveniente da Siena e da quel momento tale famiglia trascorse 500 anni nel paese.

Nativo di Selci è il generale di corpo d’armata Enzo Stefanini, già comandate dell’Aviazione dell’Esercito a Viterbo e Segretario Generale della Difesa/DNA.

Il 16 giugno, a Selci, fin dal mattino, sarà aperta la distribuzione dei falloni.
Dalle ore 15 un mercato artigianale e l’esibizione dei Fuoristrada, a cura dei Fuoristradisti Sabini, allieteranno il pomeriggio.
Seguiranno: l’esibizione dei Parkour e, dalle 17, la sfilata più pazza della Sabina: “Animali in fiore” (sono già aperte le iscrizioni per animali di qualsiasi tipo e taglia).
Dalle 18 in poi i bambini potranno apprendere la ricetta e realizzare il fallone, seguiti dalle esperte signore del paese.
Dalle 19,30 ci sarà l’apertura degli stand gastronomici e una serata musicale nella piazza del paese con gli Scordati.
Per raggiungere il paese in auto, prenere l’uscita A1 Ponzano/ Soratte.
Tutti a Selci, dunque, il 16 giugno, per assaggiare i falloni e divertirsi.

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