Nel silenzio della Valle dei Calanchi, arrivano le note del violoncellista Mario Brunello

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BAGNOREGIO – “Dopo il silenzio, ciò che meglio descrive l’inesprimibile è la musica.” (scriveva Huxley)

Quando l’alba estiva riveste di luce la valle dei Calanchi, Civita di Bagnoregio, sospesa tra cielo e terra, “s’illumina d’immenso”. La Città che muore riprende vita e la musica accompagna il sorgere del sole.

Il silenzio eterno di quegli spazi infiniti s’empie allora, come per incanto, di note. Appuntamento con Mario Brunello, uno dei più conosciuti violoncellisti del mondo, a Civita di Bagnoregio.

All’ alba del 26 agosto, alle ore 6, suonerà, riempiendo di melodia il proverbiale silenzio della vallata, al Giardino del Poeta.

Mario Brunello, la sera precendente il concerto, (il 25 agosto, alle ore 21.30) parlerà a piazza San Donato, del suo libro intitolato “Silenzio” ed edito da Il Mulino.

Il musicista è nato a Castelfranco Veneto (Treviso) e ha studiato al Conservatorio di Venezia. Nel 1986 ha vinto il primo premio al Concorso internazionale Čajkovskij di Mosca nella categoria dedicata al violoncello.

Si è esibito nelle maggiori sale da concerto del mondo, diretto da nomi di grande prestigio quali Claudio Abbado, Myung-Whun Chung, Valery Gergiev, Carlo Maria Giulini, Eliahu Inbal, Marek Janowski, Riccardo Muti, Zubin Mehta e Seiji Ozawa.

“Più penso al silenzio e più la musica mi parla”, scrive Mario Brunello nel suo libro.

E la voce della musica, nella Valle dei Calanchi, riesce a dialogare con la nostra anima.

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