La campagna vaccinale sta procedendo spedita, dalla Asl trapela un cauto ottimismo. Oggi partono le somministrazioni nelle farmacie con Johnson&Johnson

Nella Tuscia 165mila somministrazioni, in 50mila hanno ricevuto entrambe le dosi

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Il Covid sembra aver mollato la presa nella nostra provincia: i nuovi casi di positività sono sempre meno (ieri sono stati solamente 5 in tutta la Tuscia) ed i guariti aumentano, superando di gran lunga le 14mila unità.

Tutto questo, molto probabilmente, è merito della massiccia campagna vaccinale che è stata messa in atto nelle ultime settimane. Le somministrazioni, fino ad oggi, sono più di 165mila. Ad aver finito il ciclo, ovvero ad aver effettuato anche il richiamo, sono invece circa 50mila viterbesi. A titolo esemplificativo, sarebbe come se tutti i residenti del capoluogo si fossero vaccinati.

Facendo tutti gli scongiuri possibili, possiamo anche dire che il cosiddetto “modello di prossimità” adottato dalla Asl di Viterbo sta funzionando alla grande. E tutto lascia presagire che le cose, tra poco, potrebbero andare ancora meglio. Oggi pomeriggio, infatti, partiranno le inoculazioni nelle farmacie con il vaccino prodotto da Johnson&Johnson. Nei giorni scorsi nel Viterbese c’è stato un vero e proprio boom di prenotazioni, basti pensare che, solo nelle prime tre ore in cui era possibile prendere appuntamento, sono stati in 188 a chiedere di potersi vaccinare. E quello di J&J è un vaccino monodose. Secondo quanto dichiarato dalle autorità, nella prima settimana per ogni farmacia sono previste 25 punture.

Non va poi dimenticato che da giovedì prossimo, ossia il 3 giugno, le prenotazioni saranno “libere”, ossia non seguiranno più il criterio delle fasce d’età.

Ma in cosa consiste il “modello di prossimità”? A spiegarlo sono gli stessi vertici dell’Azienda: “Abbiamo deciso di puntare su più hub vaccinali, di modo che ogni cittadino possa raggiungere il centro più vicino a casa sua. La particolare conformazione della nostra provincia richiede un notevole dispiegamento di strutture e di personale, ma finora gli sforzi sono stati ripagati. La campagna vaccinale è flessibile – affermano dalla Asl – il che vuol dire che possiamo accelerare o rallentare a seconda delle dosi a nostra disposizione. Per esempio, gli hub di Ronciglione e Bolsena, in un primo momento, avevamo deciso di congelarli a causa delle scarse disponibilità. Non appena i vaccini sono arrivati, abbiamo attivato entrambi i centri con grande adesione da parte della popolazione”.

Ora, con l’arrivo dell’estate e con questi elevati numeri di somministrazioni, la Tuscia potrà godersi le tanto agognate riaperture?

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