Analisi del Carnevale più riuscito degli ultimi anni

Nella Viterbo delle metamorfosi il Carnevale è stato un exploit

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Viterbo- Carlo Goldoni, in una poesia dedicata al Carnevale, rappresentò così lo spirito della festa:

“Qui la moglie e là il marito
Ognuno va dove gli par
Ognun corre a qualche invito,
chi a giocar chi a ballar”.

Nella terza edizione della manifestazione viterbese, organizzata dal comitato Carnevale, la festa è stata di tutti: bambini, adulti e nonni (addirittura ha sfilato, in una Cinquecento, la nonnina più anziana di 103 anni) . Al termine della manifestazione, la nonnina, con gli occhi felici, ci ha confidato di essersi divertita tantissimo. Una festa senza età, la festa di tutti, di ogni nazionalità, è sfilata per le vie della città.

Oltre mille figuranti, 15 carri e 18 gruppi mascherati. Una vera apoteosi ieri, alla seconda uscita dei carri allegorici e delle maschere. Un’esplosione di colori, allegria, musica e danze che ha colpito i presenti sia per la varietà dei temi presentati sia per voglia di divertirsi.

Grande folla ieri a Viterbo. Fra i balli scatenati e coinvolgenti di Grease e
‘il mondo prima e dopo Greta’, la festa è stata davvero speciale. Hanno sfilato: il carro dedicato a internet, fra modernità e storia; Eva cerca Adamo, con gli animali del paradiso terrestre, poi Ricominciamo da carramusa e L’ape medica.

Dolcezza e romanticismo con la Bella e la bestia e Biancaneve.

L’ ospedale più gojo del mondo, sempre più gojo, con i suoi reparti squinternati e la sessuologa che, oltre ai coriandoli, distribuisce caramelle- pillole blu ai viterbesi (ci confida che sono andate a ruba!).

Il gruppo dei paesi del mondo coloratissimo, ha portato l’intercultura nella Città dei Papi; divertenti il pigiama party e magic. L’eleganza delle donne di carta, la fantasia del il gruppo click e la particolarità del gruppo san Faustino e di Pinocchio da Vetralla hanno strappato consensi e applausi. Le streghe e i maghi famosi erano particolarmente numerosi e curati.

Nella Viterbo delle metamorfosi il Carnevale è stato un exploit.

Per qualche giorno all’anno, il mondo sembra non opporre più resistenza, i desideri diventano realizzabili e non c’è pensiero, fantasia o gesto che non sia possibile.

Spontaneità, ma anche preparazione; eleganza e semplicità hanno proceduto a braccetto in questa terza edizione del Carnevale viterbese che passerà alla storia. Lucio Matteucci e la sua bella fatina, insieme al Comitato del Carnevale, a Mammo Rappo, al Comune, ai referenti dei gruppi e a tutti coloro che hanno lavorato per mesi alla riuscita della festa, sono stati gli artefici del successo.

Ma anche il trampoliere Mauro Fischietto Vinciguerra, mascherato da Frisigello, la banda La Racchia di Vejano, la banda musicale Musichiamo, le majorettes e starlight Ferentum,  Kikko dj e Luca Abati che hanno fatto ballare tutti.

“Ogni uomo mente, ma dategli una maschera e sarà sincero.”
-scrisse Oscar Wilde. Non sarà di certo la festa della sincerità, ma per certi versi è la festa delle feste. Il Carnevale viterbese ha saputo quest’anno essere così allegro e popolare da coinvolgere tutti, fino a tardi, in piazza. L’appuntamento è ora per martedì grasso con la festa dei bambini, a piazza del Teatro.

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