Luisa Ciambella commenta il risultato ottenuto e delinea il profilo della sua candidata sindaco al ballottaggio

“Nessun apparentamento ma sostegno a chi è per l’acqua pubblica e contro i rifiuti romani”

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Luisa Ciambella traccia l’identikit della candidata sindaco su cui è pronta a orientare il proprio elettorato per il ballottaggio.

Non fa nomi ma l’elenco dei punti – acqua pubblica, invasione rifiuti laziali, rinnovabili, sanità e liste d’attesa – che per la Ciambella sono irrinunciabili e prioritari lasciano intravedere il profilo della candidata civica Frontini.

“Siamo la sorpresa di queste elezioni viterbesi – esordisce Ciambella – . Ci davano al 3%, abbiamo preso il 9 grazie a un lavoro straordinario e rivoluzionario per questo ringrazio la mia meravigliosa squadra e tutte le persone che ci hanno accordato la loro fiducia. Solo due mesi fa io e altre 64 persone comuni abbiamo fondato un movimento, intrapreso un cammino senza padrini, senza padroni e partiti alle spalle. Abbiamo scelto, superando le ideologie, di stare unicamente dalla parte del bene comune. Bene comune oggi dimenticato da chi usa le istituzioni per i propri interessi, da chi persegue solo una politica del ‘che te serve’ sempre più lontana dai cittadini. I quali ci hanno dato ragione”.

“Siamo sopra a Forza Italia, alla Lega, a Fondazione e ad un passo dal PD” sottolinea.

Due terzi dei voti ricevuti sono sul sindaco, “una grande attestazione di stima – commenta – che mi impegnerò a restituire dando il massimo del mio impegno”.

Se al primo turno l’astensione ha sfiorato il 40% un motivo c’è, sottolinea Ciambella: “La politica dovrebbe interrogarsi su questa fuga dai seggi. Noi che l’abbiamo fatto siamo riusciti a intercettare una parte di quei cittadini che da tempo non andavano più a votare”.

Di apparentamenti, Ciambella non vuole sentir parlare: “La nostra non è una proposta tanto per passare la nottata, ma di lungo respiro, che inizia da Viterbo ma che intende proseguire in tutti i comuni della provincia e anche a livello regionale. L’obiettivo è dare una casa a tutti quelli che oggi non ce l’hanno, ripartendo dalle persone per bene, quelle che concepiscono la politica come servizio e non come opportunismo”.

Sull’appello di Sposetti, la candidata di Per il bene comune è netta: “Ringrazio il senatore, unico nel centrosinistra viterbese, o di ciò che ne resta, che ha mostrato interesse e attenzione per ill nostro progetto civico. Ciò detto, l’arroganza e la presunzione sono cattive consigliere soprattutto per chi non ama, o meglio teme, la politica con la schiena dritta e gli spiriti liberi che non si omologano ad una politica consociativa”.

Luisa Ciambella spiega infine quali saranno le indicazioni che darà al suo elettorato: “Siamo pronti a sostenere chi saprà prendere un impegno serio su questi punti qualificanti del nostro programma: perseguire ogni strada, anche legale, per mantenere l’acqua pubblica e per arrivare a una tariffa unica regionale; sostenere il referendum abrogativo dell’articolo 11.1 del piano rifiuti, che, che per precisa scelta politica ha condannato Viterbo a diventare la pattumiera del Lazio; redigere un piano regolatore delle energie rinnovabili per salvare, dove possibile il nostro territorio senza infingimenti; offrire tutto il supporto comunale necessario a quelle aziende che possono produrre lavoro dando risposte certe in tempi umani; sbarrare la strada ai furbi e a quelli che nel pubblico, utilizzano le agenzie interinali in maniera quantomeno singolare, dando spazio al merito senza titubanze perché il nostro obiettivo è dare speranza e fiducia ai nostri giovani; promuovere la sicurezza della città partendo dai controlli e dando incentivi alle attività economiche che vorranno ritornare dentro le mura; trasformare l’ex cinema Genio in un grande incubatore culturale ed economico”.

Infine il punto forse più importante: “Siamo pronti a dare fiducia a chi con la schiena dritta si impegnerà, nel primo mese di amministrazione, a trovare strade, all’interno della conferenza dei sindaci sulla sanità, per abbattere le liste d’attesa e per garantire una sanità veramente a misura di cittadino come sta accadendo in altri luoghi della nostra regione”.

Per il Bene comune, assicura Luisa Ciambella, resterà comunque autonoma e all’opposizione: “Non ci interessano poltrone e strapuntini, il nostro è un percorso che guarda avanti e mette a disposizione di chi vorrà ascoltare le nostre proposte per il bene comune della nostra amata Città”.

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