Vaccini senza sosta, attacco micidiale al virus influenzale

Nessuna tregua: vaccini a go-go

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“Buonasera”, alle 20,30 di 81 anni fa iniziava così a giungere la voce rauca e tranquilla di Harold Stevens, presto ribattezzato ‘Colonnello Buonasera’, che in un italiano dall’accento britannico, velato da una rassicurante inflessione napoletana, trasmetteva su Radio Londra notizie credibili sull’andamento del conflitto mondiale.

Noialtri stiamo rivivendo quella fosca atmosfera di attesa in questo periodo: certo, la classe non è acqua, e difficilmente rimarremo trepidanti per annunci tipo “I violini d’autunno feriscono il mio cuore con monotono languore” (il segnale dello sbarco in Normandia), ma l’epica degli interventi, dei commenti e dei servizi in tema Covid-19 è la stessa. Qua è lá risuonano enfaticamente termini come “il fronte del nemico”; “la resistenza di questi eroi”; “l’attesa per l’attacco”: pian piano ci immergiamo in un clima bellico, solo verbalmente, e giungiamo addirittura al “coprifuoco”. Ovvio che bisognerá pensare anche ai “lasciapassare”, che attendibilmente saranno sostituiti – su scala nazionale e non solo regionale – da un’apposita autocertificazione, tutta da definire in testo e dettagli.

Ebbene, in questo clima infuocato, giustamente la Asl di Viterbo, “in prima linea” come di dovere nei confronti di un avversario oscuro (ancora?) ed insidioso (guai fosse il contrario) getta nella mischia i suoi elementi d’élite. È notizia di stamani che il Dott. Roberto Catasca stia coordinando la vaccinazione antinfluenzale del personale sanitario di Belcolle. Si veda bene: non il Medico Competente Aziendale, la dottoressa Napoli, ma irritualmente è un ex dipendente aziendale a coordinare il pool infermieristico vaccinale, anche se lo stesso Dott. Catasca, diremmo tentacolarmente, ha assunto un incarico a 34 ore settimanali per l’equipe SARS-CoV-2 nelle scuole (del. 1996 del 29.09.20). Sono molte le ore da rendere, specialmente per cotanto professionista, ultra impegnato e savientemente ricercato in tanti ambiti per la poliedricitá del suo invidiabile bagaglio culturale, ad esempio le Commissioni Mediche presso l’INPS, ovvero la sua personale attivitá professionale nella Medicina del Lavoro, salvo non aver abbandonati i turni per il 118. Il “De brevitate vitae” di Seneca non sarebbe proprio in sintonia, ma…

Piuttosto, le vaccinazioni sembrano essere un vero pallino per questa Asl, poichè, dopo il Dott. Catasca, che ha passato ufficialmente il testimone alla figlia nel Pronto Soccorso di Belcolle, non si dimentichi il Dott. Carlo Crescenzi (del. 413 del 28.02.20), incaricato di coordinare (una fucina di coordinatori a Viterbo) le vaccinazioni pediatriche per 20.000,00 € annui. Occhio, peró: i Pediatri di libera scelta partecipano alla campagna vaccinale ( altro termine rubato alla terminologia bellica) solo su base volontaria, come da Protocollo Operativo Regionale, punto 9 del l’allegato A. Ergo: si corre il rischio di non poter coordinare soggetto alcuno, ovvero pochi, ma sempre 20.000,00 eurini partono.

E, dulcis in fundo, voilá: il numero perfetto per i pitagorici: il 3. Infatti la Asl di Viterbo si avvale dei servigi di una UOSD Vaccinazioni, della quale è Dirigente il neo Direttore dell’Igiene Pubblica, la dottoressa Aquilani. Insomma, abbiamo truppe scelte, schierate, basta solo un ordine: “Fuori la Guardia” e Waterloo sará servita.

1 commento

  1. In effetti tre giorni di medici per una missione tutto sommato unica…., ma sono certo che la capacitá, l’intuito, la versatilitá, la professionalitá di ciascun Sanitario e della Direzione Strategica sará in grado di donare alla comunitá vitetbese l’ennesimo fiore all’occhiello!!!

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