Nigeriani si barricano per protesta nel cimitero di Rieti, interviene la polizia. Cicchetti: “Segnale allarmante!”

La protesta nata per la sepoltura, a spese del comune, di un connazionale

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cimitero rieti
Il cimitero di Rieti

Circa 30 nigeriani hanno occupato ieri il cimitero di Rieti per protestare contro la sepoltura – tutta a spesa del comune – di un loro concittadino.

Inizialmente, nessun parente era intervenuto al momento del decesso dell’uomo, cosa che obbligò l’amministrazione a farsi carico dei costi di sepoltura. Successivamente, una donna giunse a protestare, dichiarandosi sua sorella, affermando che l’uomo era di fede cattolica e che meritava un funerale. Da lì la protesta, con occupazione del cimitero, che ha lasciato sgomento il sindaco Antonio Cicchetti, che è dovuto intervenire con la polizia per  sgomberare il luogo.

antonio cicchetti
Il sindaco di Rieti Antonio CicchettiCimitero

“Una manifestazione INEDITA e CONTRASTANTE con la sacralità e il decoro del luogo – dichiara su facebook il primo cittadino di Rieti – è stata inscenata nel tardo pomeriggio da una trentina di nigeriani a seguito del seppellimento, a spese (compresi i fiori) dei servizi sociali di questo Comune, della salma di un giovane nigeriano deceduto il 21 agosto scorso e che nessuno ha rivendicato. L’ospedale civile ha chiesto al Comune di intervenire ai sensi di legge e per motivi igienico-sanitari dopo che l’Autorità Giudiziaria aveva rilasciato la salma a seguito delle indagini di rito. L’ufficio servizi sociali ha portato a conoscenza del caso l’Ambasciata nigeriana senza ricevere risposta. Siamo subito intervenuti, nel pomeriggio, presso le forze di Polizia significando che, se entro le 22 non fosse stato liberato il Cimitero da presenze vocianti e dissacranti, avrei emesso ordinanza di sgombero affidandone l’esecuzione alle forze dell’ordine. Tutto si è risolto prima delle 22 ma il segnale che viene da questi comportamenti è particolarmente ALLARMANTE! Un conto è lavorare per l’integrazione di chi già c è, come si è fatto offrendo garanzia, con alto senso di civiltà, fin nell’ultima dimora a comunità di differenti orientamenti religiosi; altra cosa è vedere oltraggiati luoghi sacri alla memoria degli ITALIANI, notoriamente generosi con gli ospiti stranieri. È quello che non siamo disposti a TOLLERARE!”.

A decine i messaggi giunti dai cittadini in supporto al sindaco, per sottolineare come la situazione nella città di Rieti stia degenerando senza un adeguato controllo del flusso migratorio e dell’integrazione.

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