I nostri territori sottoposti ad un mostruoso attacco: i rifiuti, le scorie nucleari, le pale eoliche

No a chi vuole snaturare la Tuscia! Tutti insieme contro l’assalto di una malintesa modernità

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Chi difenderà la bistrattata Tuscia dall’attacco cui è pericolosamente sottoposta su più fronti?

Il direttore Giovanni Masotti

In primis Il rischio di diventare la pattumiera del Lazio, con la Regione che vara il piano per triplicare la capienza della esausta discarica viterbese di Monterazzano e il Comune che, con un certo ritardo, ricorre affannosamente al Tar nella speranza di bloccare questo scempio. Poi il piano nazionale per la realizzazione di un deposito per le scorie nucleari, che vedrebbe pesantemente coinvolto – con 22 siti su 67 – il nostro territorio: un sito su tre nel paese verrebbe scaricato sulle nostre fragili e indifese spalle! E poi, a completamento di questo assalto all’ arma bianca degli impianti per le energie rinnovabili, la creazione di un mega-parco nella zona di Tuscania, che comprenderebbe mostruosamente la costruzione di sedici pale eoliche alte ciascuna 250 metri, più o meno come la Torre Eiffel. Troppo veramente. La devastazione di un intero territorio, il suo snaturamento, la sua brutale trasformazione in un’ enorme area industriale che ne stravolgerebbe i connotati. Con conseguenze ferali per l’ agricoltura e il turismo. Non ci stancheremo mai di predicare, a questo proposito, l’azione convergente di tutte le istituzioni della Tuscia per porre un freno a questa inaccettabile invasione. Tutti insieme – Provincia e Comuni – per sventare questa orribile minaccia al nostro territorio. Senza egoismi e senza distinguo. Animati solo ed esclusivamente dal desiderio di contrastare con tutti i mezzi possibili questo attacco alla nostra zona, evidentemente considerata debole e incapace di reagire. Dovremo invece dimostrare il contrario e guadagnarci il rispetto di cui, evidentemente, non godiamo. Un unico obiettivo: salvare la Tuscia!

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