Dagli Stati generali le linee di indirizzo e la volontà di formare una classe politica

No a un capo politico e possibili accordi elettorali, il nuovo corso del M5s

227

A dieci anni dalla nascita e agli oltre due al governo del Paese, il Movimento 5 stelle getta le basi per la formazione di una classe politica.

O quantomeno è la volontà che emerge nelle linee di indirizzo contenute nel documento di sintesi, relativo a Organizzazione e Regole e principi, scaturito dalla due giorni degli Stati generali.

Prioritari, tra i principi e i valori che ispirano il Movimento la collegialità e la democrazia diretta da esercitare tramite la rete, per garantire l’ampia e costante partecipazione

dell’assemblea degli iscritti.

E proprio sulla collegialità si punta per la governance nazionale: non più tutte le funzioni nelle mani del capo politico – all’epoca il Di Maio, uomo solo al comando, era stato spesso bersaglio di critiche – ma di un organo assembleare ampiamente rappresentativo dei livelli istituzionali, territoriali e di genere.

Strutturarsi è la parola d’ordine. L’idea è quella di promuovere incontri tematici od organizzativi, sia a livello locale che nazionale, per potenziare l’attuale rete dei referenti territoriali.

Si pensa inoltre a una sorta di scuola di formazione politica rivolta a iscritti, portavoce e componenti dei vari organi del Movimento. Formazione che, tra l’altro, sarà rilevante ai fini delle candidature.

A proposito di candidature, nel documento si parla di prevedere le modalità di presentazione alle Provinciali “in attesa di una revisione del sistema delle Province”.

Una frase che farebbe presupporre l’intenzione di rivedere la riforma Delrio che ha depotenziato le amministrazioni provinciali, relegandole a ente di secondo livello.

Sulla gestione dei finanziamenti e sugli strumenti per la democrazia diretta risulta piuttosto evidente la volontà di sganciarsi, o quantomeno, di limitare il ruolo di Casaleggio: dal prevedere una gestione centralizzata dei fondi al voler regolare con apposito contratto di servizio i rapporti con il gestore della piattaforma tecnologica.

Nel documento si apre anche a possibili accordi elettorali con altre forze politiche, pur con dei paletti: “in via eccezionale, con un’autorizzazione nazionale, e prioritariamente con liste civiche”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui