Vertice con sindaci, imprenditori e comitati del No alle ore 17 al Teatro Rivellino

No al deposito scorie nucleari, sabato incontro a Tuscania in vista del seminario Sogin

214

I motivi dell’opposizione alla costruzione del sito nazionale di stoccaggio dei rifiuti radioattivi nella Tuscia, ma non solo.

L’incontro che si terrà sabato 6 novembre, alle ore 17, al Teatro Rivellino di Tuscania sarà anche occasione per mettere a punto una sorta di piano B.

Si parlerà infatti anche delle possibili iniziative da intraprendere dopo la Cnapi (carta nazionale aree potenzialmente idonee) e la Cnai (carta nazionale aree idonee).

Quest’ultima è la mappa che la Sogin redige – integrandola con le osservazioni e i contributi emersi e concordati nelle diverse fasi della consultazione pubblica – e trasmette al ministero della Transizione ecologica che, di concerto con quello alle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, deciderà sull’ubicazione definitiva del deposito.

Si è giunti pressoché alle battute finali di una questione che dal 5 gennaio è fonte di grande preoccupazione per il nostro territorio.

Martedì 9 novembre infatti è previsto il seminario nazionale Sogin dedicato al Lazio.

Un vertice importante per il futuro della Tuscia dato che ben 22 dei 67 siti italiani, ritenuti idonei per la costruzione del deposito nazionale di scorie nucleari, sono ubicati nel Viterbese.

Dopo il convegno, organizzato dalla Provincia lo scorso 15 ottobre, sabato 6 novembre sarà Tuscania a ospitare un incontro con i sindaci del territorio, i vertici di Federalberghi e di Confagricoltura e i comitati No scorie per ribadire il No unanime di tutta la provincia e fare il punto su una strategia comune.

A presiedere l’incontro di sabato, presso il Teatro Rivellino alle ore 17, il sindaco di Tuscania Fabio Bartolacci.

I lavori saranno introdotti dal professore Angelo Di Giorgio, presidente del comitato Maremma Futura e dall’avvocato Francesco Rosi, referente per le osservazioni della Provincia di Viterbo e presidente del comitato Maremma Viva.

A rappresentare il No unanime della Tuscia, tramite osservazioni di carattere tecnico-scientifico e sulla scorta anche di indagini epidemiologiche sullo stato di salute nella Tuscia, esperti dei vari comitati.

Saranno presenti:

Montalto Futura; Comitato per la Salvaguardia del territorio di Montalto di Castro e della Tuscia; Maremma Viva; Comitato per la Salvaguardia del territorio di Corchiano e della Tuscia; Verde Tuscia; Aree interne Alta Tuscia Antica Città di Castro; Pro Loco Gallese; Aics-Associazione italiana Cultura e Sport sez. Viterbo; Italia Nostra sez. Tarquinia; Biodistretto della Via Amerina e delle Forte; Sovrano Militare Ordine di Malta.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui