No alla violenza! Interessante incontro alla Sala Regia di Palazzo dei Priori

Ieri, 5 ottobre, anche per presentare alla cittadinanza il Dipartimento, si è svolto, alle ore 16, alla Sala Regia di Palazzo dei Priori, un interessante incontro dal titolo "Violenza di genere. La sfida di istituzioni e volontariato"

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Siamo tutti responsabili. La società civile è responsabile.

Con l’espressione violenza di genere si indicano tutte quelle forme di violenza, da quella psicologica e fisica a quella sessuale, dagli atti persecutori del cosiddetto stalking allo stupro, fino al femminicidio, che riguardano un vasto numero di persone discriminate in base al sesso.

La legge contro la violenza di genere persegue tre obiettivi principali: prevenire i reati, punire i colpevoli, proteggere le vittime.
Bisogna fare molta prevenzione.
A Viterbo fortunatamente, alla Asl, c’è un nuovo dipartimento dedicato alla salute della donna e del bambino.

Ieri, 5 ottobre, anche per presentare alla cittadinanza il Dipartimento, si è svolto, alle ore 16, alla Sala Regia di Palazzo dei Priori, un interessante incontro dal titolo “Violenza di genere. La sfida di istituzioni e volontariato”, alla presenza del sindaco Giovanni Maria Arena e dell’Assessore ai Servizi Sociali Antonella Sberna. Uniti, si può cercare di prevenire la violenza.

Inizialmente, è stato proiettato un video molto toccante che ha mostrato, al folto pubblico presente, come talvolta la donna tenda a giustificare, a minimizzare, a nascondere la violenza, soprattutto se domestica. Hanno poi preso la parola Marta Nori, presidente dell’Associazione Kyatos e la dott.ssa Daniela Donetti, direttore generale della Asl di Viterbo.
Naturalmente, importante è conoscere, per prevenire e per eventualmente punire i responsabili. Interessantissimi gli interventi del vice questore aggiunto dott. Gian Fabrizio Moschini, Dirigente della Squadra Mobile di Viterbo e dell’ispettore superiore Roberto Fortunati,responsabile della Seconda Sezione della Squadra Mobile di Viterbo “Reati contro la persona e reati sessuali”. L’approccio della Polizia di Stato a tale delicata tematica è fondamentale per accogliere e proteggere le donne vittime di violenza, accertare i reati e punire i colpevoli.

A seguire, il dottor Daniele Angelini, direttore della UOC Pronto Soccorso e Medicina d’Urgenza dell’ospedale Belcolle di Viterbo, ha parlato dell’esperienza del Codice Rosa.
Presente e partecipe anche il mondo dell’Associazionismo con Oria Gargano, a tutela delle vittime della violenza, Valentina Bruno e Anna Maghi, attiviste dell’Associazione Erinna, sezione di Viterbo, di trentennale esperienza.
Infine, la senatrice Alessandra Maiorino, membro della Commissione Affari Costituzionali, della Commissione Diritti Umani e d’ inchiesta sul femminicidio ha concluso questo importante incontro.

Ci vogliono, indubbiamente, maggiore informazione e fiducia nelle forze dell’ Ordine, istituzioni in rete con la Asl e la Questura, per la prevenzione dei reati di violenza di genere, per proteggere le vittime e punire i responsabili.

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