“No alle scorie nucleari, Montalto ha già dato”. Secco il commento del sindaco pro tempore Luca Benni

L'area del litorale, nella relazione della Sogin, è quella in cui è stato individuato il maggior numero di siti idonei

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“Siamo seriamente preoccupati perché, dalle carte di cui ho preso visione, su Montalto di Castro c’è la situazione più allarmante” dichiara il sindaco (facente funzioni) Luca Benni.

Nella cittadina tirrenica, infatti, sono stati individuati diversi siti tra i 22 – tutti in provincia di Viterbo – considerati idonei per un deposito di scorie nucleari.

Benni tiene poi a sottolineare il momento particolare in cui la notizia è venuta fuori.

“Dispiace che questa cosa che nel tempo si è ventilata sui centri di stoccaggio venga fatta uscire in questo periodo già molto difficile per noi sindaci e per il territorio, che esca durante queste feste un po’ in sordina è una cosa che ci allarma, che ci mette ulteriormente in allerta”.

“In qualità di sindaco pro tempore di Montalto di Castro mi sono attivato da subito con tutti i primi cittadini dei Comuni interessati ma anche con quelli non coinvolti direttamente affinché si possa arrivare alla redazione di un documento, non prettamente tecnico, che contenga le nostre osservazioni a questa comunicazione che ci è caduta addosso. E’ importante un confronto tra istituzioni, che ci sia da subito il dialogo con Provincia, Prefettura, Regione ed enti governativi”.

Senza giri di parole afferma in maniera chiara e ferma: “non vogliamo che il nostro territorio venga trattato come una discarica, vogliamo il massimo rispetto per i cittadini”.

“Credo che il comune di Montalto abbia già dato nel tempo per quanto riguarda l’energia. In merito al nucleare, anche se mai attivato né reso operativo, non dimentichiamoci che nel nostro territorio abbiamo 230 ettari di terreno ancora occupato dall’Enel con una centrale dismessa oramai da 30 anni. Un’area completamente cementificata, ancora in attesa di essere ripristinata”.

Inoltre rileva Benni: “Siamo il Comune tra i più sfruttati a livello di energia alternativa, soprattutto per il fotovoltaico. Penso perciò che Montalto ha dato e sta ancora dando. Il fatto poi che paesi limitrofi e Comuni a noi vicini sono stati coinvolti rende la situazione ancora più allarmante per tutta la Tuscia e per tutti i viterbesi”.

Lanciando poi un appello a non dimenticare che “noi viviamo di turismo, di bellezze archeologiche e di agricoltura. Non possiamo permettere che tutto ciò venga messo a dura prova dal fatto di avere potenziali siti di depositi di scorie nucleari, altrimenti abbiamo perso in partenza. Dobbiamo assolutamente difendere il nostro ambiente”.

Benni conclude affermando con determinazione: “Noi faremo di tutto perché la nostra voce venga ascoltata. Ce la metteremo tutta affinché il dialogo non sia soltanto un monologo ma un colloquio che tenga conto di tutte le angolature, auspicando che prevalga il buon senso”.

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