Al grido di "Libertà! Libertà" i manifestanti hanno rivendicato il diritto, per tutti gli italiani, di decidere senza imposizioni da parte del Governo sul "certificato verde"

“No Green Pass”, la protesta di “Io Apro” a Piazza del Popolo a Roma

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Il luogo scelto era Piazza Montecitorio, ma la mancata autorizzazione da parte Questura per paura degli assembramenti ha spinto i manifestanti del movimento “Io Apro”, a sostegno dei ristoratori, a spostare la protesta di ieri contro il “Green Pass” a Piazza del Popolo.

Erano stati annunciati tra i 50.000 e i 100.000 partecipanti alla manifestazione contro il “certificato verde”, che dal prossimo 6 agosto sarà obbligatorio per accedere a numerosi servizi quali tavoli interni di ristoranti e bar, centri termali, piscine, palestre, cinema, musei e teatri, eventi sportivi.

L’idea è quella di estendere l’obbligo anche per i mezzi a lunga percorrenza, come treni, aerei e navi – oltre che nelle scuole – per cui il provvedimento potrebbe arrivare a breve.

Al grido di “Libertà! Libertà”, ieri i sostenitori del movimento “Io Apro” hanno rivendicato il diritto, per tutti gli italiani, di prendere le proprie decisioni senza che il Governo debba imporre una misura simile.

Le tensioni con le forze dell’ordine non sono mancate sin dall’inizio. Dopo la protesta alcuni dei presenti sono stati anche bloccati dalla polizia e costretti a rimanere fermi sulla scalinata di Piazza di Spagna per diverso tempo.

Per oggi sono state indette due nuove iniziative autorizzate in Piazza del Popolo contro il Green Pass: la prima, nel pomeriggio, organizzata dal movimento “Io sto con l’avvocato Polacco”; la seconda, alle 20, voluta da “Libera scelta”, in occasione della quale si svolgerà anche una fiaccolata.

 

 

 

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