I partecipanti alla manifestazione organizzata dal movimento Io Apro si sono radunati a Piazza del Popolo per poi dirigersi verso Montecitorio, dove hanno incontrato lo schieramento delle forze dell'ordine

No Green Pass, nuova protesta al centro di Roma. Tensioni con la polizia

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Ieri il centro di Roma si è trasformato di nuovo nel teatro di una manifestazione per dire “No” al Green Pass obbligatorio per tutti i lavoratori, misura che prenderà avvio dal 15 ottobre.

La protesta – organizzata dal movimento “Io Apro” – è partita da Piazza del Popolo, dove i partecipanti hanno iniziato a radunarsi già dalle prime ore del pomeriggio. Si parla di circa 10.000 persone accorse sul posto.

L’evento era stato annunciato nei giorni precedenti come l’inizio della “settimana più calda dal secondo dopoguerra”. “La resistenza non ha confini. Sabato 9 ottobre alle ore 15 tutte le piazze d’Italia si fermeranno e scenderanno a Roma contro il Green Pass per il lavoro e la libertà” per una “manifestazione a tempo indeterminato”, come chiarito dal movimento.

Dopo il presidio in Piazza del Popolo i manifestanti si sono spostati in direzione di Montecitorio, dove hanno incontrato lo schieramento delle forze dell’ordine pronto a bloccarne il transito. Già qui sono partite le prime tensioni, con lanci di oggetti verso la polizia.

La protesta è proseguita con alcuni partecipanti che hanno rivolto cori ed appelli invocando la “libertà di scelta per noi e i nostri figli” e definendo la misura del Green Pass come “incostituzionale”, al grido di “noi siamo il popolo!”, prima di essere bloccati in Via del Corso dagli agenti in tenuta antisommossa.

Un gruppo di manifestanti appartenenti all’estrema destra ha anche occupato la sede nazionale della CGIL in Corso Italia, sfondando le porte per entrare prima di essere bloccati dalla polizia che è accorsa sul posto.

Ingenti danni sono stati riscontrati all’interno della struttura, che è stata messa a soqquadro e danneggiata. Sul posto sono ancora in corso accertamenti da parte degli agenti per approfondire la vicenda. Per adesso il bilancio è di 12 arresti.

Nelle ultime ore intanto da diversi esponenti del mondo politico nazionale e non è arrivata la condanna per quanto accaduto nella Capitale. Proteste sulla stessa scia nella giornata di ieri si sono svolte anche a Milano.

 

 

 

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