Tuscia: la sinistra, terrorizzata dal prossimo voto per le provinciali, le prova tutte

Nocchi tenta di blindarsi con un bilancio-flash. Il sen. Fusco: “Ha fretta e tenta il blitz. Non glielo consentiremo!”

A tenere banco in questi giorni la mossa del presidente Nocchi di convocare il consiglio - in scadenza - per approvare il Dup e il bilancio previsionale per il prossimo biennio

307

Tra 14 giorni gli amministratori della Tuscia saranno chiamati a rinnovare i propri rappresentanti in Provincia.

 

umberto fusco
Il senatore Umberto Fusco

E come in tutte le campagne elettorali – anche in quelle di secondo livello – all’approssimarsi del voto i toni si alzano.
A tenere banco in questi giorni la mossa del presidente Nocchi di convocare il consiglio – in scadenza – per approvare il Dup e il bilancio previsionale per il prossimo biennio e le dichiarazioni del centrosinistra sul fatto che “il consiglio non può sfiduciare il presidente neanche con l’intervento del prefetto”.
Partendo da queste ultime esternazioni, il senatore Umberto Fusco della Lega replica: “Nocchi sta già con un piede fuori da Palazzo Gentili perché la maggioranza ce l’ha il centrodestra! E senza la delibera dell’assemblea consiliare non si può approvare il bilancio”.

Il nodo è proprio questo: l’aver convocato il consiglio, nella formazione attuale, a pochi giorni dalla data delle elezioni. Come legge questa mossa?

“Perché si sono resi conto che il prossimo consiglio sarà a trazione centrodestra e la vergognosa legge Delrio prevede l’uscita di scena del presidente con la sfiducia solo se non viene approvato il bilancio”.

Quindi la richiesta di intervento al Prefetto per bloccare la convocazione del 9 dicembre?

“Il Prefetto rappresenta lo Stato e chiedergli di intervenire con un atto amministrativo a pochi giorni dal voto mi sembra una richiesta alquanto discutibile. E poi mi chiedo: se Nocchi è sicuro di poter andare avanti nel suo ruolo di presidente perché ha tanta fretta?”.

Il senatore leghista Umberto Fusco

Ma se la maggioranza cambia…?

“E ritorniamo a bomba! Se è così convinto di non poter essere destituito dall’incarico con una votazione del consiglio… Noi facciamo tutto nella legalità, interpretiamo la legge che hanno fatto loro. Ma non possono blindare a vita un presidente, prima o poi si deve tornare alle elezioni! Non vogliamo forzare nulla, rispettiamo la legge però ci saranno delle sorprese. La maggioranza deve avere il 50% della rappresentanza del territorio e noi – con Viterbo, Civita Castellana e Tarquinia oltre ad altri Comuni – la raggiungiamo. A quel punto i numeri non consentiranno al presidente di prendere decisioni. E dopo il 16 dicembre, se tutto va come previsto, non gli andremo certo a votare il bilancio!”.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui