La risposta di Jacopo Polidori alle dichiarazioni della regista

Noccioleti, l’imprenditore-consigliere Jacopo Polidori risponde alle accuse di Alice Rohrwacher: “E’ stata fatta una campagna di criminalizzazione verso i noccioleti”

146
jacopo polidori
Jacopo Polidori

Stanno tenendo banco da alcuni giorni le dichiarazioni fatte da Alice Rohrwacher -regista italiana- al festival del cinema di Venezia sui noccioleti dei monti Cimini (ne avevamo parlato qui).

Dichiarazioni che hanno sollevato più di qualche polemica. Abbiamo dunque contattato Jacopo Polidori -consigliere comunale di Vallerano ed imprenditore agricolo oltre che consigliere di comunità montana- per chiedere un commento sulle parole della regista:

” Sono rimasto colpito negativamente dalle dichiarazioni fatte sui noccioleti, i quali sono stati paragonati a dei cimiteri di guerra. Per i monti Cimini sono una fonte di ricchezza e soprattutto una grande tradizione. Criminalizzare gli agricoltori e il comparto produttivo è sbagliato, così come è anche sbagliato schierarsi in qualche fazione, serve equilibrio per gestire la situazione: a mio modo di vedere sarebbe necessario regolarizzare le multinazionali.

Con questo documentario sembra che noi agricoltori siamo dei criminali, dico noi perchè sto parlando sia da consigliere comunale che da coltivatore di nocciole, questa situazione ci fa cattiva pubblicità. Era stata emanata un’ordinanza per limitare l’attività produttiva dei noccioleti adiacenti al lago di Bolsena, che fortunatamente è stata poi respinta dal Tar grazie all’intervento di Assofrutti, non ci sono prove scientifiche volte a dimostrare la responsabilità sulla rovina del territorio.

Non è colpa di chi coltiva le nocciole, ma di chi non impone dei limiti sull’utilizzo di determinati prodotti (governo e sanità). Le nocciole del nostro territorio sono un’eccellenza nazionale ed infatti in molti stanno cercando di espandersi, legittimamente.

Mi fa molto strano che nessun politico sia intervenuto, è stata fatta da questa persona una vera e propria campagna di criminalizzazione verso i noccioleti, andando così a svalutarli ed è una cosa gravissima. Ci deve essere una regolamentazione sull’acqua e sui fitofarmaci, non studiata solo dai politici ma anche da tecnici o esponenti, in maniera tale da avere un quadro completo della situazione.

L’ambiente deve essere tutelato, tuttavia non bisogna condannare tutti i noccioleti. Le grandi aziende concedono una cifra bassa di nocciole andate a male e, per ottenere questi risultati, è inevitabile utilizzare questo tipo di prodotti. Se questa percentuale venisse alzata ci sarebbe la possibilità di concentrarsi al meglio su un lavoro più ridotto, ma con risultati di maggiore qualità e di minor impatto ambientale.

E’ necessario che vengano tutelati sia gli agricoltori che l’ambiente.”

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui