La maggioranza viterbese blocca l'emendamento dell'opposizione, che chiedeva di istituire un fondo di 100mila euro a sostegno del mondo della cultura

“Noi non abbiamo riaperto e il settore è fermo”: SOS degli operatori culturali

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Il consigliere Alfonso Antoniozzi (Viterbo 2020)

“Il settore dello spettacolo dal vivo è fermo e continuerà ad esserlo, a differenza di altri noi non stiamo aperti fino alle 18, ma non abbiamo proprio riaperto”. L’allarme arriva dal consigliere di Viterbo 2020 Alfonso Antoniozzi, che durante la seduta di Consiglio comunale di questa mattina, dedicato al bilancio di previsione, ha presentato un emendamento condiviso dai membri dell’opposizione.

Si chiedeva di istituire un fondo di 100 mila euro da destinare agli operatori culturali viterbesi, per un massimo di 5 mila euro per ciascuno, con il contributo pari al 50% del danno subito per l’emergenza da Covid-19.

“E’ importante far capire che questa comunità riconosce la valenza degli operatori culturali – ha spiegato Antoniozzi – e lo fa investendoci fondi e non a parole. E’ la città stessa che deve dire che la cultura è importante, e vi facciamo vedere che è così”.

Consiglio comunale in streaming

“Un emendamento che consideriamo strategico – ha aggiunto la capogruppo Chiara Frontini – che va a colmare un gap che esiste nel vostro bilancio, quello del sostegno alla categorie economiche, tra le più vessate dalla pandemia”.

La maggioranza però non si è dimostrata dello stesso parere. L’emendamento è stato infatti bocciato, così come accaduto con quello presentato ieri dall’opposizione con cui si chiedeva di destinare 500 mila euro alle attività commerciali penalizzate dall’emergenza sanitaria.

 

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